Una soluzione per sostenere le categorie più esposte, come l’autotrasporto, al caro carburante potrebbe arrivare dai fondi europei destinati alle infrastrutture. L’ipotesi, a quanto pare sul tavolo del Governo, è stata illustrata dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenuto in collegamento dalla Svizzera agli Stati Generali dell’Autotrasporto, durante la sessione pubblica che si è tenuta questa mattina a Roma. Altro annuncio importante, la costituzione della Consulta dell’autotrasporto, che si riunirà per la prima volta il prossimo 27 ottobre.
Caro gasolio, l’ipotesi di utilizzare i fondi europei per sostenere le imprese
Con il prezzo del carburante alle stelle da mesi e l’autotrasporto sul piede di guerra, dopo l’invio di una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con la richiesta di un incontro urgente, il viceministro ha ammesso le difficoltà dell’esecutivo a trovare una soluzione a un problema che rischia di protrarsi nel tempo. Il gasolio, ha avvertito Rixi, «rimarrà a un livello di prezzo medio-alto nel medio periodo».
Insomma, un problema che sta assumendo carattere strutturale e che il Governo sembra consapevole di non poter affrontare soltanto con misure transitorie. «Stiamo facendo i conti dell’extragettito IVA, ma non siamo sicuri di poter gestire le risorse e il rifinanziamento», ha ammesso il viceministro.
Sul tavolo del Ministero di Porta Pia c’è anche il dossier delle domande per il credito d’imposta, per le quali i tempi stringono e le procedure di lavorazione appaiono complesse. «Stiamo gestendo 2.000 domande al giorno – ha spiegato Rixi – ma non vorremmo trovarci con i tempi corti per erogare i contributi». Il riferimento è alla scadenza del 31 dicembre, salvo eventuali proroghe.
È in questo quadro che lo sguardo del Governo si rivolge all’Europa, alla ricerca di strumenti finanziari capaci di offrire un sostegno più duraturo alle imprese.
«Sul fronte del caro carburante – ha spiegato il viceministro – sono fortemente preoccupato e ritengo che il tema debba essere risolto ai massimi livelli, anche utilizzando questa volta fondi europei infrastrutturali con partita corrente per le esigenze dei settori che devono continuare a sopravvivere nonostante le frustrazioni del prezzo del mercato che cresce».
L’ipotesi, dunque, è quella di individuare un meccanismo che consenta di destinare risorse europee, normalmente rivolte agli investimenti infrastrutturali, anche alle esigenze correnti delle imprese, a cominciare dai maggiori costi energetici. Una possibilità ancora da definire, che richiederebbe un intervento sul piano europeo.
«Noi ci faremo anche carico di questo – ha promesso Rixi –. Parliamo, ad esempio, di una nuova misura a livello europeo sul tema infrastrutture, per riuscire a utilizzare queste risorse anche sui fabbisogni essenziali delle aziende».
Consulta dell’autotrasporto: debutto il 27 ottobre
Il confronto sulle possibili risposte al caro carburante sarà uno dei temi centrali della prima riunione del tavolo permanente dell’autotrasporto, denominato più semplicemente Consulta, che riunirà le associazioni di categoria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le rappresentanze della committenza almeno due volte all’anno.
Il decreto istitutivo sarà firmato dal ministro Matteo Salvini nei prossimi giorni, in tempo per la convocazione della prima riunione, fissata per il 27 ottobre.
L’obiettivo è creare una sede stabile di confronto tra istituzioni e operatori, nella quale affrontare non soltanto le emergenze immediate, ma anche i nodi strutturali che condizionano la competitività dell’autotrasporto italiano.
Tra gli altri temi indicati da Rixi figurano la realizzazione di aree di sosta sicure per i camion, l’entrata in vigore nel 2028 dell’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione che interesserà anche i carburanti per il trasporto stradale, la carenza di autisti, l’aggiornamento dei costi di riferimento dell’autotrasporto e le prospettive della guida autonoma.
In altre parole, gran parte delle questioni affrontate durante i due giorni degli Stati Generali dell’Autotrasporto, che troveranno nella nuova Consulta una sede istituzionale di confronto. Resta da capire se, a partire dall’appuntamento del 27 ottobre, alle richieste delle imprese potranno seguire risposte concrete, soprattutto sul fronte del caro carburante.


