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Giovannini: «Dalla legge di bilancio 32 miliardi per nuovi investimenti su infrastrutture e mobilità»

Nel corso dell'assemblea annuale di Anita, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha ricordato come la legge di Bilancio 2022 sia espansiva, in grado di accompagnare la ripresa e in piena complementarietà con il Pnrr

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Oltre al Pnrr è stato creato un fondo ad hoc per la mobilità sostenibile previsto nella legge di bilancio. Si tratta di nuovi investimenti per 32 miliardi di euro per potenziare e modernizzare le infrastrutture e la mobilità nell’ottica dello sviluppo sostenibile, investimenti molto consistenti che consentiranno di dare continuità alla strategia del Pnrr anche dopo il 2026. Lo ha detto Enrico Giovannini, ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, nel corso dell’assemblea annuale di Anita in svolgimento questa mattina a Roma.

Nel suo intervento, il ministro ha posto l’attenzione sul fatto che nei prossimi anni il sistema dei trasporti in Italia subirà una profonda trasformazione non solo attraverso gli investimenti del Pnrr, «perché – ha spiegato Giovannini – se ci limitiamo a considerare come obiettivo solo il 2026 non cogliamo appieno il senso della trasformazione in atto. In questo modo sembra che la partita si giochi solo nei prossimi cinque anni. Invece i 32 miliardi che abbiamo messo in campo nella legge di Bilancio per investimenti in infrastrutture, ferrovie, porti e riconversione ecologica dei mezzi, hanno una prospettiva decennale». Per Giovannini il Pnrr rappresenta dunque solo il «primo tempo della partita», ma nella seconda parte del decennio non ci sarà uno svuotamento degli investimenti. Anzi, i fondi previsti dalla legge di bilancio serviranno a crescere per «diventare ancora più forti dopo il 2026».

Il ministro ha ricordato poi come nella finanziaria 2021 sia previsto lo stanziamento alle imprese del settore dell’autotrasporto di 100 milioni di contributi a fondo perduto per l’acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente avanzati. Una misura importante che ha l’obiettivo di sostenere l’adeguamento tecnologico del parco circolante del trasporto merci su strada, favorendo la mobilità sostenibile.

Strategica poi, ai fini di una rivoluzione nel settore dei trasporti e della logistica che non sia solo sostenibile ma anche digitale, anche l’introduzione della disciplina dello Sportello unico doganale e dei controlli (SUDOCO), la cui attuazione, secondo il ministro, può dare una grande mano alle imprese di autotrasporto, considerata l’importanza decisiva che assumono i controlli nel rilascio delle merci e il loro impatto sulle ore di attesa dei conducenti all’interno dei nodi logistici.

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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