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Green pass: il governo pubblica le FAQ che interessano l’autotrasporto

Cosa succede se il green pass scade durante l'orario di lavoro? I lavoratori di aziende straniere devono dimostrare il possesso della certificazione verde? E cosa accade nel caso gli autotrasportatori stranieri ne siano sprovvisti? Il governo fa chiarezza sull'argomento pubblicando le FAQ aggiornate

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Il Governo ha aggiornato le FAQ sull’applicazione del green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro. Alcuni chiarimenti riguardano anche il settore dell’autotrasporto. In particolare, sono state pubblicate due domande/risposte che per comodità vi riportiamo qui di seguito:

Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?

«No. Il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore».

I lavoratori di aziende straniere che, per motivi di servizio, devono accedere alla sede di aziende o pubbliche amministrazioni italiane, devono dimostrare il possesso del green pass? Nel caso degli autotrasportatori stranieri, se chi deve caricare/scaricare merce è sprovvisto di green pass, è possibile utilizzare il proprio personale per effettuare tali operazioni?

«Il possesso del green pass è richiesto anche ai lavoratori stranieri ove debbano svolgere la propria attività lavorativa presso aziende o pubbliche amministrazioni italiane. È possibile utilizzare il personale dell’azienda italiana per le operazioni di carico/scarico».

In merito alla prima domanda, la risposta così formulata sembrerebbe risolvere la criticità della scadenza del green pass del conducente – ottenuto a mezzo tampone – mentre si trova alla guida del mezzo, permettendogli di concludere la giornata lavorativa senza costringerlo a fermarsi.

Per quanto riguarda invece la seconda FAQ, il chiarimento è in sintonia con quanto affermato dalla circolare del MIMS datata 14 ottobre (ne abbiamo parlato qui), circolare che consente agli autotrasportatori provenienti dall’estero sprovvisti di green pass di accedere ai luoghi di carico/scarico delle merci, purché restino in cabina (le operazioni vengono materialmente eseguite da altro personale). Un provvedimento che ha fatto molto discutere perché, come hanno sottolineato molte associazioni di categoria, lascerebbe ampio spazio a discriminazioni.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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