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Il ministro Giovannini firma il decreto sui 500 milioni per l’autotrasporto

Dopo il parere positivo di Bruxelles, il MIMS spiana la strada al fondo destinato a compensare l’aumento del prezzo del gasolio per gli autotrasportatori. Lo stesso ministero ha convocato le associazioni dell'autotrasporto per venerdì 15 luglio, spiegando che l'incontro sarà incentrato proprio per illustrare le modalità con cui le imprese potranno accedere alle agevolazioni

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Dopo l’annuncio di ieri di Unatras sullo sblocco dell’UE al fondo dei 500 milioni destinati all’autotrasporto italiano, arriva oggi la conferma da parte del ministro del MIMS Enrico Giovannini, che nel corso di una manifestazione pubblica a Napoli ha dichiarato di aver posto la firma al decreto che stanzia i 500 milioni. «Abbiamo avuto l’ok della Commissione Europea. I tempi sono stati dettati effettivamente dalla procedura non facile – ha affermato il Ministro – però sono molto contento che anche questo decreto, oltre ai quasi 200 che abbiamo fatto nell’ultimo anno e mezzo, sia arrivato in porto».

Confermata la metodologia di erogazione del fondo, che avverrà tramite un credito d’imposta del 28% delle spese sostenute nel primo trimestre del 2022, al netto dell’Iva, per l’acquisto di carburante impiegato su mezzi di categoria Euro V o superiore. Per quanto riguarda le modalità di accesso ai contributi, la domanda per accedere all’agevolazione dovrà essere presentata attraverso un’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. «Per fruire del credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione – precisa in una nota il ministero – le imprese beneficiarie devono presentare il modello F24 unicamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate».

Lo stesso ministero ha intanto convocato per venerdì 15 luglio, alle ore 14.30, le associazioni dell’autotrasporto, proprio per illustrare le modalità con cui le imprese potranno effettuare la compensazione del credito di imposta del 28% sugli acquisti del gasolio.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, che guida anche la Federazione degli Autotrasportatori Italiani (Fai). Per Uggè si tratta di «un risultato considerevole per tutto il mondo dell’autotrasporto, che da troppo tempo sta vivendo una situazione di difficoltà, tra il caro gasolio, la carenza di autisti, la necessità di stabilire regole comuni in Europa anche sul fronte della sicurezza».

Controcorrente va invece Trasportounito, che proprio nei giorni aveva annunciato per il 18 luglio il fermo dei servizi. L’associazione parla di «affannosa rincorsa in queste ore per distribuire i 500 milioni promessi 4 mesi fa», che altro non sarebbe altro che la «conferma del caos istituzionale in atto».

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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