Non funziona con l’IPhone 7, ma neanche con la versione 17 Pro Max. Non permette l’accesso alla registrazione, va in crash prima di aprirsi, butta fuori ogni volta che si inquadra il QrCode, non esiste una versione da desktop, intasa la memoria degli smartphone e non aggiorna automaticamente gli orari di partenza. Sono alcune delle valutazioni apparse in questi giorni sugli App Store in riferimento all’App RENTRI Fir digitale, l’applicazione che dovrebbe mettere in pratica la tracciabilità dei flussi dei rifiuti con l’attivazione dell’XFIR. Un flusso di segnalazioni, quasi tutte negative, che danno all’applicazione una sola stellina di rating (1,3). Continua così tra luci e ombre l’avvio della digitalizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti con aziende che hanno già attivato il formulario digitale su tutta la filiera, dal produttore al destinatario del carico, passando ovviamente dal trasporto e altre realtà bloccate anche dal download dell’App.
Dopo il click day andato in crash lo scorso 13 febbraio, la battuta d’arresto è durata per un paio di giorni. Ripristinato dal 18 febbraio scorso, l’obbligo del Fir digitale è stato posticipato con il Decreto Milleproroghe, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, al 15 settembre prossimo, aprendo in realtà un periodo di doppio binario: il cartaceo è concesso per altri 7 mesi, mentre chi è in grado può finora utilizzare l’XFIR. Sono quest’ultimi che stanno affrontando novità e stravolgimenti legati alla digitalizzazione, anche arrivano anche testimonianze di aziende in linea con lo swap digitale.
Tra i paletti, invece, per chi stenta a partire c’è anche l’uso del dispositivo da parte dell’autista. Sono molte le aziende che hanno chiesto agli autisti di utilizzare lo smartphone personale per scaricare l’App da utilizzare ai fini del servizio, tra queste alcune (non tutte) hanno riconosciuto una indennità mensile in busta paga per coprire l’usura del dispositivo. Altre hanno dotato gli autisti di cellulari aziendali. Ma le difficoltà non finiscono qui. Una volta scaricata l’App gli autisti si ritrovano davanti un’interfaccia poco collaborativa, in particolare con dispositivi Apple, come segnalato dalle valutazioni.
È scattata allora la ricerca di nuove soluzioni, nuove App. Tra queste, segnaliamo Guru Rifiuti e ECOS XFIR: qui le recensioni sono ottime, ma ancora molto esigue, promettono di aiutare l’utente con il digitale collegandolo a una piattaforma proprietaria integrata al RENTRI, ovviamente a pagamento. “Da esperti di logistica con oltre 30 anni di esperienza nel settore del waste management, abbiamo progettato ECOS XFIR partendo dal lavoro reale dell’autista: non un adempimento ‘da scrivania’, ma un processo da svolgere in continua mobilità, tra prelievi, soste, consegne e imprevisti. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare la compliance normativa in un flusso operativo sostenibile, rapido e controllato – sottolinea Alessandro Lazzari, Urban Waste Market Product Manager di Terranova – In questo modo il passaggio verso un processo di gestione dei rifiuti pienamente digitale e tracciabile, così come richiesto dalla normativa sull’xFIR, diventa semplice da adottare e concretamente sostenibile, a beneficio di operatori, aziende e filiera”.


