Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneLeggi e politicaSubappalti e intermediazione, il Parlamento Ue: “Più trasparenza e controlli”

Subappalti e intermediazione, il Parlamento Ue: “Più trasparenza e controlli”

La sessione plenaria ha approvato un Report che accende un faro dei subappalti e sull’intermediazione dando strumenti e raccomandazioni agli Stati. Si tratta di un primo passo politico per future azioni a livello europeo. Lo ha comunicato l’UETR che da tempo segue il tema e che, insieme all’ETF, ha inviato delle proposte al Parlamento Ue, tra cui un quadro giuridico europeo, maggiore trasparenza dei prezzi, aumento della capacità ispettiva e della raccolta di dati

-

Più trasparenza e controlli mirati negli appalti e nelle attività di intermediazione. E’ questo il fulcro del Report dell’EPML (Employement and Social Affairs Committee) approvato nei giorni scorsi dal Parlamento europeo. Si tratta di un primo, significativo segnale politico per riconoscere le sfide legate alle catene dei subappalti e dell’intermediazione commerciale anche nella logistica e nei trasporti.

Il Report Ue

Lo comunica l’UETR che accoglie con favore l’adozione del Report. “L’adozione del rapporto da parte della sessione plenaria inserisce queste questioni nell’agenda dell’Ue e stabilisce una base chiara per future azioni a livello europeo – si legge in una nota – Il subappalto e le piattaforme di intermediazione sono pratiche commerciali legittime, in grado di migliorare l’efficienza nel settore dei trasporti. Tuttavia, la presenza di catene e piattaforme eccessivamente lunghe e poco trasparenti facilita il dumping sociale, distorce la concorrenza e favorisce pratiche sleali. Ciò indebolisce il potere negoziale delle piccole imprese di trasporto e compromette i loro margini e la capacità di investire nel rinnovo delle flotte, nella decarbonizzazione e nella forza lavoro”.

Il rapporto evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza, di regole di responsabilità più efficaci lungo la catena e di un rafforzamento dei controlli, fornendo un quadro strutturato per affrontare queste problematiche a livello dell’Ue e per avviare azioni concrete.

Le proposte dell’UETR e ETF

Si tratta di questioni sostenute da tempo dall’UETR che lo scorso 9 febbraio ha inviato con l’ETF (European Transport Workers’ Federation) una lettera congiunta ai membri del Parlamento europeo prima del voto in plenaria. Il documento individua con esattezza i punti sui quali lavorare a partire dall’istituzione di un quadro giuridico europeo per contrastare gli abusi nelle pratiche di appalto, subappalto e intermediazione, l’introduzione di maggiore trasparenza sui prezzi, responsabilità e limiti nelle pratiche di appalto e subappalto, inclusa la responsabilità solidale lungo la catena, la promozione di rapporti di lavoro diretti e il contrasto al subappalto finanziario e il rafforzamento dell’applicazione delle norme, con l’aumento della capacità ispettiva, una migliore raccolta dei dati e sanzioni efficaci e dissuasive.

-

close-link