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Stop a dicembre ai treni notturni dalla Sicilia: le merci si spostano (in parte) sul mare

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C’era una volta, nella solare Sicilia, il cargo merci. Treni lenti, ma sicuri che trasportavano dal Mediterraneo fino alle Alpi e oltre casse e container, per la gioia delle imprese produttive isolane.
Una bella favola cui però manca il lieto fine. A partire dall’11 dicembre 2011 le Ferrovie dello Stato hanno deciso di non far più partire treni dall’isola nella fascia oraria 23-5. Una scelta che avrà enormi ripercussioni sul trasporto merci, che di solito viaggia su rotaia proprio nelle ore notturne.
Fino al 2005 la Sicilia era servita da 14 collegamenti viaggiatori/merci verso il Nord Italia e da altri 14 provenienti dal continente, per complessivi 56 treni. Oggi si è arrivati a un’offerta composta da soli 5 collegamenti in andata e altrettanti in ritorno, per un totale di appena 14 treni. Questo significa, in soldoni, lasciare in braghe di tela le aziende siciliane.
Nel frattempo la Nts (Network terminali siciliani), società che avrebbe dovuto realizzare e gestire il Centro intermodale di Catania Bicocca, è stata messa in liquidazione, facendo naufragare l’idea di creare un polo unico che avrebbe dovuto sostenere tutto il traffico siciliano fino a 1 milione e 200 mila ton, contro le attuali 400 mila. La Nts, partecipata al 50% da RFI-FS e Sis (Società Interporti siciliani), aveva accumulato un passivo di 600 mila euro: per andare avanti era necessario la ricapitalizzazione da parte dei soci, che però non è arrivata per espressa volontà di RFI.
Ma la situazione era precipitata da tempo, con l’aumento delle tariffe da parte di Trenitalia Cargo, in gran parte dovuta all’incidenza dei ‘ritorno a vuoto’ e dei costi di traghettamento sullo Stretto. L’interrogativo a questo punto è: dove andrà a parare il trasporto merci non-gomma abbandonato dalle Ferrovie?
Una possibilità è quella della modalità marittima, che nel primo semestre di quest’anno mostra un + 7% nelle spedizioni e un + 8% nel fatturato. Tirrenia sta utilizzando sulle rotte tra Palermo e Cagliari un traghetto ro-ro ‘tuttomerci’, con una velocità di crociera di 19 nodi. Dal 19 ottobre, poi, è partito il nuovo servizio Grandi Navi Veloci tra Livorno e Termini Imerese, con frequenza trisettimanale e partenza a mezzanotte (da Livorno lunedì, mercoledì e venerdì; da Termini martedì, giovedì ed sabato). La conseguente domanda è: il traffico su ferro lasciato a terra potrà essere stornato sul mare?

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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