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Fiamme e camion: l’ombra della ‘ndrangheta sui roghi alla Marr

Prosegue la serie di incendi presso le sedi della nota ditta specializzata in commercio di alimenti destinati alla ristorazione. Due i roghi nelle ultime settimane nei capannoni di Carasco e Taggia, dove sono stati completamente distrutti una decina camion frigo, derrate alimentari e uffici. Ma a Taggia i capannoni della Marr erano già bruciati nel 2018, seguendo la stessa dinamica. Per gli inquirenti, gli episodi potrebbero essere collegati alle ramificazioni liguri della 'ndrangheta, presenti anche a Lavagna (Genova) e nel suo entroterra

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La notte di sabato 26 novembre si è ripetuto lo stesso copione. E cioè un vasto incendio, con molta probabilità di origine dolosa, che ha distrutto una delle sedi della Marr, azienda specializzata in commercio di alimenti destinati ad alberghi e ristoranti. L’incendio, scoppiato presso i capannoni della ditta a Carasco (Genova), ha coinvolto otto camion, due muletti e le celle frigorifero con derrate alimentari che si trovavano fuori dagli uffici, coinvolgendo anche l’intera struttura. Un analogo altro incendio aveva colpito il 13 novembre un’altra sede della Marr, sempre in Liguria, a Taggia (Imperia). Fortunatamente, in entrambi i casi, non si sono registrati feriti. Tra l’altro, a Taggia, i capannoni della ditta erano già bruciati nel 2018, seguendo la stessa dinamica.

Sempre nelle scorse settimane la Marr, che ha sedi non solo in Liguria (la sede principale è infatti a Rimini), era stata oggetto di altri incendi. Il 21 novembre era scoppiato infatti un altro rogo nella sede di Anzola, nella città metropolitana di Bologna.

Gli inquirenti al momento stanno seguendo la pista della criminalità organizzata. «Non tralasciamo alcuna ipotesi – hanno spiegato i carabinieri di Chiavari – purtroppo l’azienda non aveva telecamere di sorveglianza, ma nella zona ci sono alcuni dispositivi di privati e altri pubblici i cui filmati sono ora al vaglio».

Per l’incendio in Emilia è stata avanzata l’ipotesi della pista anarchica. Secondo quanto riporta la stampa emiliana, gli anarchici sarebbero infatti contrari al fatto che la ditta rifornisca di prodotti alimentari le mense delle carceri e i Centri di permanenza per i rimpatri. Per gli incendi dolosi in Liguria, invece, secondo quanto appreso dagli stessi inquirenti, potrebbero essere collegati alle ramificazioni liguri della ‘ndrangheta, presenti anche a Lavagna e nel suo entroterra. Gli investigatori cominceranno presto a sentire, oltre che i vicini in zona, anche autisti e dipendenti Marr.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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