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In Francia apre la prima stazione di ricarica YAWAY Trucks. E il costo dell’energia conviene…

La prima stazione YAWAY Trucks per mezzi pesanti è operativa a Étrelles, Bretagna. Quattro colonnine da 400 kW, piazzole dimensionate per camion e un modello pensato per professionisti: energia a tariffa scontata, con ulteriori riduzioni possibili per chi dichiara precisi consumi annui di ricarica. In più, un ristorante attiguo ottimizza le pause. Ma quanto conviene davvero ricaricare rispetto al diesel? Ecco un’analisi dei numeri e un confronto con l’Italia

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La scorsa settimana YAWAY, network ultra-fast di Kallista Energy, ha inaugurato la prima stazione dedicata ai camion a Étrelles, in Bretagna, sulla tratta Rennes–Laval, vicino a Vitré. La vocazione del nuovo sito emerge da alcuni dettagli importanti:

  • 4 punti di ricarica fino a 400 kW (Siemens Sicharge D 400)
  • Piazzole da 17 m x 3,7 m, adatte a tutti i camion, anche articolati
  • Posizionamento sul parcheggio di un relais routier, vale a dire un posto di ristoro per camionisti, presenti sull’intera rete francese
  • Tariffa dedicata ai trasportatori professionisti (con 4 centesimi per tutti e ulteriori sconti – come vedremo per chi si impegna a determinati consumi)
  • Ristorante attiguo per autisti di camion, che permette di consumare la pausa obbligatoria mentre il veicolo si ricarica

Sul sito è presente anche una stazione YAWAY Connect per veicoli leggeri (6 punti da 300 kW).

L’obiettivo di YAWAY è ambizioso: 90 stazioni ultra-fast in tutta la Francia, molte direttamente collegate a impianti eolici o solari di Kallista Energy.

Prezzo dell’energia e sconti professionali

Ma andiamo a vedere, al di là dei servizi di contorno, il numero fondamentale, vale a dire il prezzo di vendita dell’energia (che comunque, lo ricordiamo in Francia è molto più basso che in Italia anche perché nel paese transalpino esiste una considerevole produzione di energia atomica). Ebbene, alla stazione di Étrelles, le tariffe possono variare:

  • Il prezzo di listino è 0,435 €/kWh (0,522 €/kWh IVA inclusa)
  • A tutti gli autotrasportatori professionale viene riconosciuto uno sconto di 0,04 €/kWh
  • Quindi, il prezzo finale per i trasportatori diventa di 0,395 €/kWh
  • Per le flotte e per chi si impegna a garantire volumi annui specifici di ricarica viene offerto un ulteriore sconto, ma non viene quantificato a priori. Dipende evidentemente dai quantitativi di kWh che si acquistanoEsiste però un dato: nelle stazioni green YAWAY, quelle cioè direttamente collegate con impianti eolici/fotovoltaici, la tariffa diventa di 0,30 €/kWh. Non è detto che alle aziende di autotrasporto venga offerta questa tariffa, ma potrebbe essere indicativa.

A conti fatti: 1.000 km elettrico vs diesel

1️⃣ Camion elettrico (scenario standard Étrelles)

Ipotesi per un trattore 40 ton:

  • Consumo medio: 125 kWh/100 km
  • Per 1.000 km: 1.250 kWh

Costo ricarica a 0,395 €/kWh:

1.250 kWh x 0,395 € = 493,75 euro, da cui va eliminata l’Iva del 20% (pari a 98,75 euro), ma non l’accisa.

Il costo netto finale è di 395 euro per percorrere 1.000 km

Scenario volume-based / stazione green (0,30 euro/kWh) o più vicino a quello che può ottenere una flotta che dichiara un consumo annuo

1.250 kWh x 0,30 € = 375 euro da cui va eliminata l’Iva al 20% (75 euro)

Il costo netto finale è di 300 euro per percorrere 1.000 km


2️⃣ Camion diesel

Ipotesi:

  • Consumo medio: 31 l/100 km
  • Per 1.000 km: 310 litri
  • Prezzo medio gasolio professionale in Francia: 1,64 €/l, da cui va eliminata l’Iva del 20% (0,27 euro/l) e il rimborso dell’accisa (pari a 0,157 euro/l) che va richiesto ogni 3 o 6 mesi slls Direction Général de Finanche Publiques
  • Il costo netto finale che attualmente un’azienda paga il gasolio è di circa a 1,21 euro/litro.
  • Il costo netto è 310 litri per 1,21 euro, pari a 375,1 euro per percorrere 1.000 km

Quindi di fatto allineato a quella base dell’elettrico, ma più alto rispetto a quello che beneficia del massimo degli sconti possibili concessi da YAWAY.


In sintesi

  • Alla stazione di Étrelles, con il prezzo scontato per professionisti, la ricarica è praticamente livellata a quella del diesel.
  • Con sconti ulteriori che si possono ottenere in caso ci si rifornisca con regolarità alla stessa stazione e con volumi dichiarati il risparmio può diventare significativo. Detto altrimenti diventa convenente per chi all’interno della propria organizzazione conosce già le tratte che percorrerà e quindi riesce a pianificare di conseguenza le soste per la ricarica. Sarà ovviamente più difficile e quindi anche meno conveniente per i trasportatori di transito occasionale, che dovranno accontentarsi dello sconto di base.

Il valore aggiunto: ristorante e gestione delle pause

La ricarica ad altissima potenza coincide con le pause obbligatorie del conducente:

  • 400 kW in 45 minuti possono fornire circa 300 kWh, equivalenti a 220–250 km di autonomia
  • Il ristorante attiguo permette di mangiare durante la ricarica, ottimizzando il tempo di viaggio

Questo trasforma la ricarica da un vincolo operativo a un momento gestibile e produttivo.

Francia vs Italia

Il parallelismo con l’Italia per ora non regge. Per il semplice motivo che una rete di ricarica dedicata ai camion è ancora embrionale, nel senso che sta muovendo i primi passi. E che i prezzi per un kWh si aggirano intorno ai 0,55–0,65 euro. Sono tariffe indicative: si possono trovare condizioni anche peggiori (spesso) o migliori (in rari casi).

Forse l’unico piano su cui Italia e Francia sono per ora allineate è il costo del pedaggio autostradale. Giacché, contrariamente a quanto avviene in Germania o in Svizzera, nel paese transalpino i camion elettrici pagano essenzialmente lo stesso pedaggio di un camion a gasolio. Un po’ come avviene in Italia. E come in Italia (rispetto alla Brebemi) esistono delle società autostradali (APRR o Sane) che concedono sconti sul pedaggio dei camion elettrici, seppure non particolarmente significativi (intorno al 5%).
Dal 2027 in alcune regioni come l’Alsazia verranno introdotte però delle nuove tasse chilometriche che potrebbero prevedere esenzioni specifiche per veicoli elettrici.

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