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Bando di 2 milioni per favorire l’esodo dei padroncini: 15mila euro a chi lascia il mercato

Approvato in via sperimentale dal Comitato Centrale dell’Albo su proposta di Confartigianato Trasporti, il contributo è riservato alle imprese individuali con un solo veicolo. Vincolo decennale al divieto di rientro nel settore. Domande via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, attesa per la prossima settimana

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Quindicimila euro per chiudere la partita IVA e uscire – volontariamente – dal mercato dell’autotrasporto. È questa la leva economica messa in campo, in forma sperimentale, dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, che nella seduta del 16 aprile ha approvato un bando da 2 milioni di euro pensato per favorire l’esodo dei padroncini e contribuire, allo stesso tempo, alla razionalizzazione dell’offerta di trasporto e alla riorganizzazione della capacità complessiva del settore.

La proposta, avanzata da Confartigianato Trasporti, arriva in un momento delicato per la categoria. In dieci anni — come si legge nel volume «100 Numeri per capire l’autotrasporto», che Uomini e Trasporti presenterà a Milano il 15 maggio alle ore 14 — sono scomparse oltre 20mila imprese. A pagare il prezzo più alto sono stati proprio i padroncini: le imprese individuali si sono ridotte di 22.554 unità tra il 2015 e il 2025, con quasi 4.000 chiusure concentrate negli ultimi due anni.

Chi può accedere al contributo

Il bando è rivolto alle imprese attive che operano con un solo veicolo, o un solo complesso veicolare, di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate. Il contributo — erogato in regime “de minimis” — è riservato alle aziende iscritte da almeno cinque anni all’Albo nazionale degli autotrasportatori e al REN, il cui titolare abbia compiuto almeno 45 anni.

L’accesso all’incentivo è subordinato alla cessazione definitiva dell’attività e alla cancellazione dall’Albo e dal REN, con un vincolo di dieci anni durante i quali il beneficiario non potrà figurare come titolare o socio di imprese iscritte o che intendano iscriversi all’Albo. Durante la riunione, Confartigianato Trasporti ha proposto anche di vietare al beneficiario di svolgere la funzione di preposto o gestore dei trasporti per un’altra azienda, ritenendolo coerente con le molteplici attività di vigilanza dell’Albo: al termine del dibattito la maggioranza ha però deciso di non inserire questa condizione.

Come e quando presentare domanda

Le domande dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo albo.autotrasporto@pec.mit.gov.it entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, prevista per la prossima settimana. L’assegnazione avverrà tramite graduatoria, fino a esaurimento delle risorse, con priorità ai titolari più giovani (tra quelli che hanno superato i 45 anni) e, a parità di età, a chi vanta la maggiore anzianità di iscrizione all’Albo.

Una scelta che punta a favorire l’uscita dal mercato di operatori ancora in età lavorativa: imprenditori che, dismessi i panni del titolare, potrebbero trovare impiego come autisti dipendenti, contribuendo ad attenuare la cronica carenza di conducenti che colpisce il settore.

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