Quando la sostenibilità smette di essere un principio e diventa una proposta concreta? Per Claudio Bellina, fondatore del Gruppo Italtrans di Bergamo, quel momento è arrivato quando ha deciso di alzare il telefono e chiamare Esselunga. «Ho proposto io a Esselunga una nuova modalità di trasporto fra i loro quattro depositi, posti tra Milano e Firenze, dove si fa navettaggio. Un tipo di trasporto che ha le caratteristiche giuste per questa tipologia di trailer a doppio piano».
La proposta, apparentemente semplice, nasconde quarant’anni di storia comune. Italtrans ed Esselunga collaborano dagli anni Ottanta, da quando ancora si lavorava con semirimorchi da 12 metri e mezzo e si caricavano 25 bancali perché le larghezze non erano quelle di oggi. Da allora, racconta Bellina, Italtrans ha sempre anticipato il mercato: i primi trailer da 13,6 metri a fine anni Novanta, le prime bighe da 38 pallet, il Progetto 18 con 100 mezzi acquistati rischiando che dopo cinque anni non si potessero più usare. «Bisogna sempre innovare, cercare nuove strade».
L’ultima nuova strada si chiama Burgers Carrosserie, azienda olandese con cento anni di storia specializzata nei semirimorchi a doppio piano. L’Italia è sempre stata indietro rispetto all’Olanda su questo fronte, lo sa bene Bellina: «Gli olandesi avevano già sviluppato le bighe cinquant’anni fa. In questo settore sono sempre stati i più avanzati». Stavolta, però, l’Italia recupera terreno.

Tre in due, senza sforzo
Il meccanismo è tanto elegante quanto efficace. Il semirimorchio double deck Burgers – importato in esclusiva in Italia da Multitrax – mantiene le stesse dimensioni esterne di un rimorchio standard, ma sfrutta i due livelli di carico per trasportare fino a 54 europallet nella configurazione Dry-3-Fix adottata da Italtrans, contro i 33 di un semirimorchio convenzionale. Dove prima servivano tre viaggi, oggi ne bastano due. «In termini di risparmio è un grande vantaggio», conferma Bellina, con la sobrietà di chi i conti li fa da quarant’anni. «E invece di usare tre autisti ne usiamo due, e oggi questo è un problema in meno, data la carenza di autisti». Così, un tema come questo, autentica croce di tutto il settore, irrompe senza retorica nel ragionamento di un imprenditore che i problemi li affronta con le soluzioni, non con i convegni.
La merce adatta? Non tutto va bene per un doppio piano. Bellina è preciso: «Non sono i prodotti liquidi, per i quali il doppio piano non si potrebbe usare a causa della portata. Al contrario è perfetto per merce di bassa rotazione, di peso più contenuto che permette di sviluppare al massimo la capienza». Le tratte tra i poli logistici di Pioltello, Biandrate e Sesto Fiorentino – nodi portanti della rete distributiva di Esselunga – hanno esattamente queste caratteristiche.
La catena che funziona

Il progetto non sarebbe nato senza una filiera allineata. «Insieme a Multitrax, abbiamo fatto un’articolata presentazione a Esselunga, ci siamo proposti di fare una cosa nuova, abbiamo provato e adesso funziona. C’è stata molta collaborazione da parte di Esselunga». Collaborazione non certo scontata, in un settore dove la committenza spesso chiede innovazione ma poi non accetta i rischi operativi di una fase pilota.
Il ruolo di Multitrax è stato cruciale: l’importatore esclusivo ha accompagnato l’intero percorso – consulenza, test pilota, validazione operativa – mettendo a disposizione anche le unità demo della propria flotta noleggio. «L’introduzione del semirimorchio a doppio piano Burgers è l’esempio di come la collaborazione tra committenza, trasportatore e fornitore possa generare benefici concreti per l’intero sistema logistico italiano», ha dichiarato Alberto Maggi, amministratore unico di Multitrax, azienda che proprio al Transpotec ha festeggiato i suoi primi 40 anni.
Secondo le stime di Burgers, il double deck consente una riduzione media delle emissioni di CO2 fino al 40% rispetto a un trasporto tradizionale. Un risultato che non arriva dall’elettrificazione, ma da una logica industriale più elementare: se carichi il 60% in più sullo stesso mezzo, fai meno chilometri, bruci meno carburante, emetti meno. La sostenibilità come aritmetica, prima ancora che come ideologia.

ITALTRANS: NUMERI PER CAPIRE
27 poli logistici
1.125 trattori
1.900 semirimorchi
120 mln km/anno
823 mln di colli movimentati
172.230 m3 di magazzini fresco
40.000 m3 di surgelati
910.023 m3 di capacità logistica
698.000 m3 di ambiente
700 mezzi dedicati all’ultimo miglio
2,1 mln consegne a domicilio
1.968 dipendenti Italtrans e controllate
3.915 dipendenti BB Holding
74% percentuale della forza lavoro sotto i 50 anni
523 milioni di euro di fatturato 2025
6 società controllate
Il futuro già opzionato
Italtrans non si ferma qui. Il Gruppo bergamasco ha già opzionato 10 semirimorchi Burgers da destinare ad altri grandi clienti. E ai double deck si aggiungeranno, precisa Bellina, «alcuni camion a batteria che nelle nuove versioni permettono un’autonomia maggiore e su alcune tratte possono finalmente essere utilizzati senza problemi». La traiettoria è chiara: non una sola tecnologia, ma ogni tecnologia al posto giusto, sulla tratta giusta, per il cliente giusto.
La prossima tappa? Roma, già fissata, per i test di consegna con i Burgers direttamente al punto vendita Esselunga. Un passo verso una logistica dell’ultimo chilometro che, a doppio piano, promette di essere ancora più efficiente.
È la filosofia di un gruppo che nel 2025 ha chiuso con 523 milioni di euro di fatturato, 1.968 dipendenti diretti, 27 poli logistici e 1.125 trattori in flotta, e che compare tra i big del settore nella classifica delle maggiori aziende italiane del trasporto contenuta nel volume «100 Numeri per capire l’autotrasporto», presentato in occasione del Transpotec. Il messaggio che Bellina porta in fiera è quello di sempre: innovare non è un’opzione, è l’unico modo per restare nel gioco.
COM’È FATTO IL SEMIRIMORCHIO A DOPPIO PIANO BURGERS

Il semirimorchio double deck di Burgers Carrosserie mantiene le stesse dimensioni esterne di un rimorchio standard (13,6 m di lunghezza, 4 m di altezza) grazie al sistema ad assi e sospensioni indipendenti, che consente di sfruttare lo spazio anche nella zona tra le ruote. All’interno trovano posto due piani di carico completi, ciascuno alto 1,82 m. Nella configurazione Dry-3-Fix adottata da Italtrans, il mezzo trasporta fino a 54 europallet, contro i 33 di un semirimorchio tradizionale.
Energia rinnovabile a bordo
Il sistema Solar On Top di IM Efficiency installa un pannello fotovoltaico da 4,5 kWp sull’intera superficie del tetto: alimenta batterie al litio che garantiscono il funzionamento continuo della sponda idraulica posteriore e dei servizi di bordo del trattore, riducendo il ricorso al motore termico nelle operazioni di carico e scarico.
Altri elementi tecnici
- Sponda posteriore con portata fino a 2.500 kg, operativa sia a terra sia in modalità ribalta
- Deflettori aerodinamici V-Spoilers per ridurre la resistenza all’avanzamento
- Sistema Telematics Burgers per il monitoraggio remoto dei parametri funzionali del semirimorchio


