Al Transpotec 2026 Alkom ha portato una soluzione che punta a ripensare tempi e logiche produttive degli allestimenti cisternati. L’idea, spiegano dall’azienda, nasce da una domanda molto semplice: «Perché devo aspettare ogni volta l’arrivo del veicolo per completare la carenatura?», ci ha raccontato Andrea Brendolan, Sales Manager di Alkom Autocisterne. «Adesso con il nuovo sistema Spider possiamo fare le botti tutte da zero, in anticipo sull’arrivo del camion». Enorme vantaggio se si pensa allo stivaggio di una cisterna per il lungo.
«Adesso possiamo metterle in verticale nei piazzali e averle pronte all’uso. Senza contare che in piedi – auggiunge con una battuta Brendolan – le cisterne non rotolano».
Separare cisterna e telaio: il principio di Spider
«Nella parte centrale e posteriore – prosegue il manager dell’azienda – c’è poi la rivoluzione del nostro nuovo progetto. Abbiamo svincolato la cisterna della sua struttura e, adattando lo stesso metodo costruttivo del semirimorchio, adesso le selle sono completamente indipendenti, con una bilanciatura perfetta dei pesi. Il sistema di fissaggio è universale e toglie tantissimo stress dal telaio». Sulla parte anteriore troviamo invece sempre il classico bilancino Alcom, che è l’unico componente che viene realizzato in opera.
Il sistema è completamente configurabile su ogni tipo di veicolo. «Con questo sistema – conclude Brendolan – possiamo mettere in produzione contemporaneamente più cisterne uguali da 10 a 20.000 litri che poi si abbineranno a qualsiasi telaio a 3 assi che il cliente acquista».

Un salto di paradigma negli allestimenti
Entrando nel dettaglio del settore del trasporto carburanti, dove affidabilità, rapidità produttiva e capacità di adattamento rappresentano fattori sempre più strategici, il Gruppo veneto presenta quindi una nuova generazione di cisterna per motrici destinata a cambiare profondamente l’approccio progettuale agli allestimenti per prodotti petroliferi.
Non si tratta semplicemente di un nuovo modello, ma di una vera piattaforma tecnica sviluppata per superare i limiti tradizionali che da sempre caratterizzano la costruzione delle cisterne su autotelaio.
Separati dalla nascita
Alla base del progetto Spider, come detto in apertura, c’è infatti una filosofia completamente nuova: separare il sistema di supporto della cisterna dal telaio del veicolo, creando una struttura universale indipendente dall’autotelaio scelto dal cliente. Una soluzione che permette di svincolare la produzione dalle specifiche definitive del camion e che apre a una gestione molto più flessibile sia sul piano tecnico sia su quello produttivo.
Tradizionalmente, la realizzazione di una cisterna era infatti strettamente legata alla configurazione finale dell’autotelaio. Quote, geometrie e caratteristiche del veicolo dovevano essere definite prima di poter avviare la costruzione dell’allestimento. Con Spider questo paradigma viene superato: Alkom può iniziare la produzione senza attendere la disponibilità del telaio definitivo, riducendo i tempi di lavorazione e aumentando la capacità di adattarsi rapidamente anche a eventuali cambi di modello in corso d’opera.
Il cuore del sistema è rappresentato dalla nuova architettura di supporto, progettata trasferendo sulle motrici il know-how maturato da Alkom nel settore dei semirimorchi. La struttura lavora in modo autonomo rispetto all’involucro della cisterna e consente di standardizzare il sistema di fissaggio, migliorare la distribuzione dei pesi e aumentare la compatibilità con differenti configurazioni telaistiche.

Selle indipendenti e nuova distribuzione dei pesi
Tra gli elementi più innovativi spicca il nuovo concetto delle selle di supporto. Nei sistemi tradizionali, le selle coincidono con le paratie interne degli scomparti, imponendo vincoli strutturali che limitano la progettazione e la gestione dei carichi. Spider rompe questo schema: le selle diventano indipendenti dagli scomparti e la struttura può lavorare autonomamente rispetto alla configurazione interna della cisterna.
Il risultato è una distribuzione dei pesi più efficiente, una riduzione delle sollecitazioni strutturali sul veicolo e una maggiore libertà progettuale.
Configurazioni e allestimenti per le diverse missioni
La nuova cisterna è disponibile con capacità comprese tra 17.000 e 23.000 litri e può essere configurata con due differenti sagome, oltre a numerose personalizzazioni sviluppate in funzione delle esigenze operative dei clienti. Tra gli optional figurano il doppio contalitri, i diversi cofano di protezione e contenimento, oltre alla possibilità di uscita bilaterale della tubazione di scarico. Il resto dell’allestimento è completato da un’impianto retrocabina Sampi M15 a testata elettronica, un arrotolatore con 40 metri di tubo con diametro 50, le tubazioni in acciaio inox e il doppio carico dal basso indipendente con l’aggancio della pompa al primo scomparto.
Spider integra inoltre il nuovo sistema pompa FPDV 80-900, progettato per semplificare radicalmente installazione e manutenzione. A differenza dei tradizionali impianti cardanici o idraulici, il sistema include direttamente azionamento, supporti e componenti di montaggio, eliminando gran parte della componentistica esterna. Il vantaggio più evidente riguarda i tempi di installazione: circa dieci minuti contro le otto ore richieste dai sistemi convenzionali. La soluzione permette anche di ridurre gli ingombri, standardizzare la posizione della pompa e migliorare l’accessibilità per assistenza e manutenzione. Un insieme di caratteristiche che contribuisce a rendere l’allestimento più modulare, rapido da produrre e più economico nella gestione nel lungo periodo.

Un nuovo equilibrio per le motrici cisternate
Grande attenzione è stata dedicata anche alla distribuzione dei pesi. Pur mantenendo il classico schema a bilancino, Spider introduce una nuova concezione strutturale che ottimizza l’equilibrio dinamico del mezzo, riduce le sollecitazioni e migliora la compatibilità con differenti telai.
Con Spider Alkom propone quindi una soluzione oggi unica sul mercato delle motrici per trasporto prodotti petroliferi: un progetto che combina modularità, standardizzazione intelligente, personalizzazione e flessibilità operativa, aprendo una nuova fase nell’evoluzione tecnica degli allestimenti cisternati.


