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GDO, la logistica diventa centrale: i committenti chiedono catena del freddo e servizi a valore aggiunto 

Magazzini e trasporto esternalizzati con progetti di collaborazione che fanno della logistica una “componente decisiva per la competitività delle imprese” come ha ricordato Marco Melacini, professore del Politecnico presentando la ricerca condotta in collaborazione con Number 1 Logistics Group. Lo studio ha rilevato anche cambiamenti strutturali nel rapporto tra operatori e committenti che chiedono maggiore flessibilità a fronte di una diversa struttura tra costo e servizio. L’innovazione fa da collante in molti progetti con l’obiettivo di fluidificare le consegne e dimezzare le soste

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La logistica diventa sempre più centrale per la grande distribuzione che chiede sempre più spesso specializzazione e servizi più complessi in grado di seguire processi lunghi, a volte accompagnare i prodotti fino allo scaffale del supermercato. È una ricerca promossa da Number 1 Logistics Group e realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano a fare luce su alcuni aspetti in evoluzione, in primis la centralità della logistica nella gestione della catena del freddo per i surgelati e l’evoluzione delle priorità per i committenti che chiedono maggiore flessibilità a fronte di una struttura diversa tra costo e servizio. “La ricerca conferma un cambio di paradigma ormai evidente – ha chiarito Marco Melacini, Professore Ordinario di Logistics Management presso il Politecnico di Milano – la logistica non è più una funzione ancillare ma una componente decisiva della competitività delle imprese. I modelli collaborativi tra industria, distribuzione e operatori logistici saranno sempre più determinanti per affrontare la crescente complessità delle filiere”.

Magazzini esternalizzati

Modelli collaborativi che si evidenziano nell’esternalizzazione dei servizi: se il trasporto verso il punto vendita è ormai quasi totalmente esternalizzato, le attività di magazzino registrano livelli di terziarizzazione molto elevati: pari all’85% per l’alimentare secco e fresco e addirittura al 93% nel comparto del surgelato. Proprio il surgelato rappresenta uno degli esempi più avanzati di evoluzione del settore: nel 73% dei casi gli operatori logistici sono anche proprietari o locatari diretti degli immobili e gestiscono all’interno dello stesso sito più insegne distributive, consolidando il proprio ruolo di hub strategici della filiera.

Collaborazione e innovazione

Lo studio mette inoltre in luce come i fornitori di servizi logistici siano sempre più coinvolti nell’abilitare soluzioni innovative di ottimizzazione della supply chain: dalla gestione dinamica degli slot di consegna ai sistemi “sgancia-aggancia”, fino ai processi di digitalizzazione documentale tramite DESADV (avviso di spedizione). 

Logistica strategica per la GDO

Cresce la rilevanza strategica attribuita alla logistica dalle aziende retailer italiane: il 95% la considera un’attività rilevante e il 71% la definisce direttamente strategica per il business aziendale. Non si tratta più soltanto di contenere i costi. Per il 48% delle aziende della GDO la priorità della logistica è oggi il miglioramento del servizio ai punti vendita, mentre l’ottimizzazione dei costi rappresenta il principale obiettivo per il 36% del campione. “Le trasformazioni che stanno interessando il largo consumo – ha dichiarato Davide Villani, Amministratore Delegato di Number 1 – dimostrano come la logistica sia oggi un elemento centrale per garantire efficienza, continuità di servizio e sostenibilità lungo tutta la filiera”. 

Più flessibilità e valore aggiunto

Cambia anche il rapporto tra industria del largo consumo, retailer e operatori logistici. Dalla ricerca emerge come le aziende ricercano nei partner logistici soprattutto maggiore flessibilità operativa e una diversa struttura costo e servizio, indicate rispettivamente dal 43% e dal 34% degli intervistati. Cresce inoltre la richiesta di servizi a maggior valore aggiunto: nel 33% dei casi i fornitori logistici arrivano già a gestire attività ulteriori come il rifornimento a scaffale.

Progetti di filiera

Number 1 ha presentato durante l’evento anche casi pratici di progetti avviati in questi anni con insegne della GDO. Il progetto DESADV realizzato con Esselunga che ha portato, dal 2021 al 2025, a una crescita dei produttori coinvolti da 12 a 45 e degli ordini gestiti da 3.581 a 21.449, con una riduzione del 78% dei tempi di sosta per viaggio e del 71% dei dirottamenti. Con Conad Nord Ovest è stato condotto il progetto “Slot Dinamico con ETA” ha consentito di aumentare dal 45% all’83% la quota di mezzi gestiti entro 15 minuti dall’arrivo, dimostrando l’efficacia dell’integrazione digitale dei flussi logistici. Importanti risultati anche nel progetto “Slot Dinamico & Anticipo Flessibile” sviluppato con Coop Alleanza 3.0: tra il 2023 e il 2025 gli ordini gestiti sono cresciuti del 56%, mentre il tempo di sosta per viaggio si è ridotto del 50% e i dirottamenti del 29%. “I progetti presentati confermano il valore di una collaborazione sempre più integrata tra industria, distribuzione e operatori logistici, capace di generare efficienza, qualità del servizio e sostenibilità lungo tutta la supply chain” ha dichiarato in conclusione Eugenio Pieretti, Transport Account & Planning Director di Number 1.

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