La metà degli Anni ’80 si caratterizzò per una nuova serie di film Sci-fi, pellicole del calibro di E.T., Blade Runner, Tron, Star Trek, Conan il barbaro, Poltergeist, La cosa, Interceptor il guerriero della strada, tutti usciti in America nell’estate del 1982. Film diretti o sceneggiati da nomi come Steven Spielberg, John Carpenter, Ridley Scott, John Milius, George Miller o Oliver Stone. Fu uno spartiacque fra la vecchia Hollywood e la nuova. Volta al futuro e a renderlo palpabile e coinvolgente per il pubblico. Da quell’anno nulla fu come prima.
Il medesimo approccio sta per verificarsi anche nella logistica legata ai trailer. Per anni il semirimorchio è stato considerato un semplice supporto al trattore. Oggi sta diventando uno degli elementi più strategici della logistica moderna. La possibilità di raccogliere dati in tempo reale, monitorare le condizioni del carico e prevedere eventuali guasti sta infatti cambiando il modo in cui le flotte vengono gestite. E alla IAA di Hannover sarà tutto in mostra e più che tangibile. È su questa evoluzione che punta Schmitz Cargobull con il nuovo ecosistema digitale Cargobull Operating System (COS) che porta l’intelligenza artificiale al centro della gestione del trailer.
Il valore aggiunto non risiede però soltanto nella raccolta delle informazioni. Gli algoritmi di intelligenza artificiale elaborano continuamente i dati provenienti dal veicolo, individuando anomalie e segnali di usura prima che si trasformino in un guasto. Una manutenzione predittiva che permette di programmare gli interventi, limitare i fermi tecnici e migliorare la produttività della flotta.
Anche l’assistenza cambia approccio
Con Cargobull Trailer Diagnostics le officine dispongono di strumenti che guidano passo dopo passo nella ricerca dei guasti, mentre molti aggiornamenti software possono essere installati da remoto tramite tecnologia over-the-air, riducendo la necessità di fermare il veicolo. La digitalizzazione rappresenta, quindi, uno degli elementi più importanti nella gestione delle flotte. I costi di esercizio, la necessità di ridurre i tempi di fermo e l’esigenza di controllare in maniera sempre più precisa il trasporto delle merci, soprattutto quelle a temperatura controllata, rendono indispensabile poter contare su informazioni aggiornate in tempo reale.
È proprio questo l’obiettivo del nuovo COS, che mette in rete tutti i sistemi elettronici presenti sul rimorchio: sensori, centraline, impianti frenanti, assali, gruppi frigoriferi, pneumatici e dispositivi telematici convergono in un’unica architettura digitale, creando quello che l’Elefante definisce un software-defined trailer. Il risultato è un flusso continuo di dati che accompagna il veicolo durante tutto il suo ciclo di vita.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale. I dati raccolti dal trailer vengono analizzati continuamente per individuare anomalie, variazioni di comportamento e possibili guasti prima che si manifestino. In questo modo la manutenzione non è più soltanto programmata secondo intervalli prestabiliti, ma diventa predittiva, consentendo di pianificare gli interventi solo quando realmente necessari e riducendo il rischio di fermate improvvise.
L’AI consente inoltre di automatizzare molte attività di controllo della flotta, suggerendo gli interventi prioritari e individuando situazioni critiche che potrebbero compromettere la continuità delle operazioni. L’obiettivo è semplice: aumentare il tempo di disponibilità dei veicoli, diminuire i costi di manutenzione e migliorare il Total Cost of Ownership.

Tutto parte dal TrailerConnect
Il cuore operativo del sistema resta la piattaforma telematica TrailerConnect, installata di serie sui rimorchi Schmitz Cargobull. Attraverso questa infrastruttura vengono raccolti e trasmessi in tempo reale decine di parametri operativi: posizione GPS, temperatura del vano di carico, pressione degli pneumatici, stato dei freni, condizioni degli assali, consumi energetici del gruppo frigorifero, eventi di frenata, aperture delle porte e numerosi altri indicatori.
Tutte queste informazioni confluiscono nella dashboard TrailerConnect FleetTrack, che offre ai fleet manager una fotografia costantemente aggiornata dell’intera flotta. Da un’unica interfaccia è possibile controllare le condizioni tecniche di ogni rimorchio, verificare il corretto funzionamento delle unità frigorifere e ricevere notifiche in tempo reale in caso di anomalie.
La gestione del trasporto refrigerato rappresenta probabilmente il settore che beneficia maggiormente della nuova piattaforma digitale. Durante tutta la missione possono essere monitorati costantemente la temperatura del carico, il funzionamento del gruppo frigorifero, gli eventuali scostamenti rispetto ai valori impostati e persino i profili termici registrati lungo il percorso. Una documentazione sempre più richiesta non solo dagli operatori logistici, ma anche dall’industria alimentare e farmaceutica.
Accanto al monitoraggio continuo entra in gioco anche TrailerConnect FleetWatch, sistema che introduce un approccio proattivo alla gestione della manutenzione. Anziché limitarsi a registrare un guasto già avvenuto, FleetWatch intercetta tempestivamente i codici di errore provenienti dalle unità frigorifere o dagli altri sistemi elettronici del rimorchio, suggerendo le azioni correttive prima che il problema provochi il fermo del veicolo.

Un portale a distanza
Le nuove funzioni di analisi consentono inoltre di confrontare periodi di utilizzo, ore di funzionamento, prestazioni delle singole unità e profili di temperatura, offrendo agli operatori elementi concreti per ottimizzare l’impiego della flotta.
Un altro tassello fondamentale dell’ecosistema digitale è rappresentato dal nuovo software Cargobull Trailer Diagnostics, sviluppato per rendere più rapidi gli interventi di assistenza. L’applicazione guida passo dopo passo i tecnici nella ricerca dei guasti, rende immediatamente disponibili tutti i codici di errore, stima i tempi di riparazione e segnala automaticamente la disponibilità di nuovi aggiornamenti software. Grazie alla completa integrazione con il sistema operativo COS, molti aggiornamenti possono essere installati direttamente da remoto attraverso la connessione telematica. Gli aggiornamenti over-the-air eliminano in numerosi casi la necessità di recarsi in officina, riducendo i tempi di fermo e mantenendo costantemente aggiornati i sistemi elettronici del rimorchio.
Il portale consente anche di gestire numerose funzioni operative a distanza. È possibile avviare da remoto il gruppo frigorifero, modificare il set point della temperatura, controllare le serrature digitali delle porte oppure attivare configurazioni predefinite per specifiche missioni di trasporto attraverso la funzione CargoSets. Procedure che riducono gli errori operativi e standardizzano le attività ripetitive.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla gestione dei dati. Il Data Management Center raccoglie in un’unica piattaforma tutte le informazioni provenienti sia dai rimorchi dell’Elefante sia da dispositivi di altri allestitori, consentendo la gestione uniforme anche delle flotte miste. L’utente mantiene il pieno controllo sulla condivisione delle informazioni, decidendo quali dati trasmettere ai clienti, agli spedizionieri o ai software gestionali utilizzati dall’azienda.
L’integrazione con TourTrack permette inoltre di documentare digitalmente ogni fase del trasporto, dalla pianificazione del viaggio fino alla prova dell’avvenuta consegna, offrendo una tracciabilità completa dell’intera missione. La trasformazione digitale dei trailer proposta da Schmitz dimostra come il futuro del trasporto non dipenda soltanto dall’evoluzione dei veicoli, ma soprattutto dalla capacità di sfruttare i dati. Sensori, cloud, intelligenza artificiale e connettività stanno dando vita a una nuova generazione di rimorchi intelligenti, capaci non solo di trasportare merci, ma anche di produrre informazioni preziose per migliorare ogni aspetto dell’attività di trasporto. Un’evoluzione destinata a cambiare profondamente il lavoro dei gestori di flotte, delle officine e degli operatori logistici, rendendo il trailer un protagonista sempre più centrale della mobilità delle merci. Un po’ come Roy Batty/Rutger Hauer leader dei replicanti in Blade Runner, che da macchina si ritrova a pensare di essere umano, anzi più umano che mai e risparmia Rick Deckart/Harrison Ford. Mostrando ‘pietas’ e amore che le macchine non dovrebbero possedere. Almeno sino ad ora…


