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Scania, oltre alla nuova cabina c’è di più: arriva l’elettrico da 720 km

In occasione dello IAA di Hannover, Scania svela tutti i dettagli dell’aggiornamento che interessa le cabine R e S. Aerodinamica, efficienza, comfort e sicurezza sono i quattro assi su cui si muove la nuova proposta, disponibile sia con motori endotermici sia elettrici. Ma accanto alla cabina arriva anche un’altra novità destinata a spostare più avanti i confini dell’elettrico: il Battery Behind Cab, che porta l’autonomia dichiarata fino a 720 chilometri

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Dieci anni. Tanto è passato da quando Scania presentò a Parigi la generazione di veicoli che da allora ha rappresentato il riferimento della casa svedese nel segmento dei pesanti. E oggi ad Hannover, in occasione dello IAA Transportation 2026, il Grifone ha scelto di presentare il passo successivo di quella evoluzione attraverso la nuova cabina Scania Dynamic (qui la nostra anticipazione) che interesse le cabine delle serie R e S.

Un passo costruito, ha sottolineato l’azienda, «su anni di sviluppo e molto, molto lavoro». E il primo aspetto su cui questo lavoro è immediatamente visibile è la cabina.

L’autista al centro

Non è soltanto una questione di stile. Scania parte da una constatazione molto concreta: per chi guida un camion per molte ore, la cabina è contemporaneamente posto di lavoro e casa. E in un mercato che deve fare i conti con la difficoltà di attrarre e trattenere conducenti, anche l’ambiente a bordo diventa parte della competitività del veicolo. Per questo motivo la nuova cabina è stata progettata per mettere al centro il conducente. L’obiettivo è quello di offrire un ambiente nel quale l’autista possa sentirsi sicuro, comodo e riposato anche durante i lunghi viaggi.

Da qui arrivano una nuova combinazione cromatica degli interni, nuovi tessuti e rivestimenti, sedili aggiornati, nuove possibilità di illuminazione e un sistema audio ulteriormente evoluto. Ma anche altri dettagli molto interessanti nell’uso quotidiano: il caricatore wireless magnetico da 15 W e un vano esterno ventilato dove lasciare guanti bagnati o sporchi senza portarli all’interno.

La ricerca del comfort passa anche dal riposo. Tra le opzioni compare infatti un letto reclinabile da 800 mm, il cui schienale può essere regolato fino a 60 gradi. La gamma sedili è stata inoltre aggiornata anche in relazione alle nuove normative sui poggiatesta, con interventi su ergonomia e comfort.

Il lavoro sull’aerodinamica

La parte più interessante del nuovo Dynamic, però, è quella che si vede meno quando il camion è fermo. Scania ha lavorato sull’aerodinamica intervenendo su diversi elementi della carrozzeria: montanti anteriori ridisegnati, nuove maniglie delle porte, estensioni delle minigonne laterali e un frontale più pronunciato, sviluppato in conformità alla normativa Increased Vehicle Dimension.

E poi ci sono gli specchi digitali, una delle modifiche più evidenti. Le telecamere, protette naturalmente da sporco e intemperie e dotate di riscaldamento contro appannamento, ghiaccio e neve, alimentano due schermi Full HD collocati ai lati del conducente. Le immagini possono essere visualizzate in modalità standard, zoom o grandangolare e comprendono anche riferimenti verticali regolabili, utilizzabili per effettuare misurazioni. Tutto questo significa una minore resistenza all’aria.

Il risultato dichiarato da Scania è una riduzione del consumo energetico complessivo fino al 3% per i veicoli elettrici e fino al 2% per quelli endotermici, rispetto al modello precedente. Un valore che, precisa il costruttore, dipende dalla configurazione del veicolo e dal tipo di operatività.

Più luce, più assistenza, più controllo

L’aggiornamento non si ferma alla forma della cabina. I nuovi fari LED promettono una maggiore portata degli abbaglianti e un fascio più ampio e brillante, mentre gli anabbaglianti sono stati sviluppati per aumentare il comfort di guida. Gli abbaglianti automatici completano il pacchetto, adattando l’illuminazione senza disturbare gli altri utenti della strada.

Sul fronte della sicurezza entrano poi nuovi sistemi di assistenza. Il Safe Stop Assist, per esempio, può arrestare automaticamente il veicolo in modo controllato se rileva che il conducente non è cosciente o non è in grado di guidare. Il Forward Distance Alert segnala invece una distanza troppo ridotta dal veicolo che precede.

Particolarmente articolato è il capitolo dedicato alle dotazioni progettate per proteggere gli utenti vulnerabili della strada: il sistema può intervenire durante una svolta quando rileva un utente sul lato opposto al conducente e può impedire la partenza se una persona viene individuata nell’area antistante il veicolo. A questi si aggiungono l’avviso in apertura della porta in presenza di un ciclista, il cruise control che adegua la velocità al limite stradale e quello che calcola la velocità appropriata per affrontare una curva sulla base dei dati cartografici.

Un nuovo concetto di «premium»

Il filo conduttore, nelle parole di Scania, è quello del miglioramento continuo. Non una rivoluzione che cancella ciò che c’era prima, ma una serie di interventi che prova a rendere più efficiente una piattaforma già consolidata. «Continuiamo a mantenere la nostra offerta premium – ha dichiarato Christian Levin, President e CEO di Scania -. Con l’introduzione di Scania Dynamic, innalziamo ulteriormente il livello dell’ambiente conducente e dell’efficienza energetica. Rendiamo ancora migliore ciò che già funziona molto bene».

Una frase che riassume anche la filosofia con cui il costruttore ha presentato il prodotto a Hannover: «Scania Dynamic è il ponte dalla nostra generazione attuale alla nostra generazione futura». E proprio in questo ponte si inserisce anche l’altra novità annunciata allo IAA.

Dietro la cabina arrivano le batterie

Parallelamente alla Dynamic, Scania ha infatti mostrato il Battery Behind Cab, una soluzione che porta una parte della capacità energetica dietro la cabina, affiancandola alle batterie montate sul telaio. Il ragionamento è semplice: per rendere l’elettrico adatto anche alle missioni più difficili non basta aumentare l’autonomia. Occorre far convivere capacità delle batterie, tempi di ricarica, carico utile e configurazione del veicolo. «La possibilità di collocare ora anche le batterie dietro la cabina consente di avere un maggiore contenuto energetico e porta l’autonomia fino a circa 720 chilometri», ha spiegato Christian Levin.

Scania abbina questa soluzione alla ricarica megawatt e a una configurazione pensata per mantenere la flessibilità operativa delle combinazioni standard europee. «Non si tratta soltanto di posizionare le batterie in una nuova area del veicolo – ha affemrato Lars Gustafsson, Senior Vice President, Head of Solutions Management di Scania -. Il punto centrale è ciò che questa soluzione rende possibile: il trasporto elettrico su distanze che tradizionalmente sono state tra le più difficili da elettrificare, considerando fin dall’inizio autonomia, carico utile e ricarica in modo integrato».

Due novità, dunque, ma una stessa direzione. Da una parte una cabina che cambia pelle lavorando su efficienza, sicurezza e vita a bordo; dall’altra un’evoluzione dell’elettrico che prova ad allungarne il raggio d’azione.

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