HomeProfessioneLeggi e politicaCaro gasolio, in arrivo i primi aiuti ai Tir: credito d’imposta da domani e altri 60 milioni. Modello spagnolo per le tariffe

Caro gasolio, in arrivo i primi aiuti ai Tir: credito d’imposta da domani e altri 60 milioni. Modello spagnolo per le tariffe

Dopo giorni di proteste e fermi dei camion nel Mezzogiorno, il ministro Salvini incontra le associazioni nazionali dell’autotrasporto alla Prefettura di Milano e annuncia un calendario di interventi: al via da domani il pagamento del credito d’imposta sul gasolio acquistato da marzo ad agosto, altri 60 milioni per settembre e ottobre e liquidazione degli arretrati del Sea Modal Shift entro novembre. Sul tavolo anche l’adeguamento automatico delle tariffe al costo del carburante, sul modello spagnolo. Positivo secondo Unatras la ripresa del dialogo, ma gli impegni verranno controllati con un nuovo tavolo il 27 ottobre.

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Il Governo prova a disinnescare la protesta dell’autotrasporto mettendo sul tavolo risorse, scadenze e nuovi interventi normativi. Dopo giorni di mobilitazioni che hanno interessato numerose regioni del Mezzogiorno, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha incontrato questa mattina alla Prefettura di Milano le associazioni nazionali rappresentate nell’Albo degli autotrasportatori. Nel pomeriggio di oggi, alle 15, è in programma un secondo tavolo tra Salvini e i rappresentanti locali delle regioni del Sud, tra cui il CTS siciliano e alcuni rappresentanti provenienti dalla Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. 

La novità principale riguarda il credito d’imposta sul gasolio: secondo quanto comunicato al tavolo, i pagamenti dovrebbero partire già domani, 21 ottobre, per l’intero importo riconosciuto alle imprese, pari al 70% del maggior costo del carburante sostenuto tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026. Un primo risultato sul piano degli impegni, già annunciato dal viceministro Rixi quasi un mese fa, atteso dalle aziende che negli ultimi mesi hanno dovuto fronteggiare un forte aumento dei costi operativi, spesso senza riuscire a trasferirlo integralmente alla committenza.

Gasolio, altri 60 milioni per settembre e ottobre

L’intervento non dovrebbe esaurirsi con il credito d’imposta relativo al periodo marzo-agosto. Salvini ha annunciato ulteriori 60 milioni di euro per compensare i rincari del carburante nei mesi di settembre e ottobre. La piattaforma per presentare le domande dovrebbe riaprire nei primi giorni di novembre, mentre i pagamenti sono previsti tra gennaio e febbraio 2027. Si tratta di una seconda tranche che punta a dare continuità al sostegno alle imprese, evitando che la copertura degli aumenti del carburante si interrompa proprio mentre i prezzi continuano a pesare sui bilanci aziendali. Un’altra questione affrontata riguarda il prezzo del gasolio acquistato extra-rete, cioè attraverso i canali di rifornimento professionali esterni alla normale rete dei distributori stradali. Le associazioni hanno chiesto al Governo di esercitare un’azione di moral suasion nei confronti delle compagnie petrolifere, a cominciare da Eni, affinché le condizioni di prezzo calmierato possano essere estese anche alle forniture extra-rete.

Sea modal shift: arretrati entro novembre

Tra i dossier affrontati figura anche quello del Sea Modal Shift: il ministro ha assunto l’impegno di procedere alla liquidazione delle annualità pregresse entro la prima decade di novembre. Per il 2026 sono inoltre attesi circa 50 milioni di euro, che dovrebbero essere assegnati attraverso il decreto di riparto previsto entro la fine dell’anno.

Modello spagnolo per la clausola sul gasolio

Tra le prospettive più significative emerse dall’incontro c’è anche la possibilità di intervenire sul meccanismo di adeguamento delle tariffe di trasporto alle variazioni del costo del carburante. Il Governo starebbe valutando l’inserimento, in un prossimo decreto-legge, di una disposizione ispirata al modello spagnolo, che prevede un adeguamento automatico del corrispettivo del trasporto in relazione alle oscillazioni del prezzo del gasolio. Al momento, tuttavia, la misura è ancora allo studio e non è stato presentato un testo normativo definitivo.

Dal 2027 disponibili i 590 milioni per i nuovi mezzi

Sul fronte degli investimenti, Salvini ha confermato la disponibilità del fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, con avvio previsto dal 1° gennaio 2027. Le risorse, già stanziate, dovrebbero sostenere la sostituzione dei mezzi e l’ammodernamento delle flotte, ma la loro effettiva utilizzazione resta legata al completamento delle procedure necessarie.

Blocchi e sicurezza: il Governo promette interventi

Il confronto ha riguardato anche le conseguenze delle manifestazioni sulla circolazione delle merci. Il Governo ha assunto l’impegno di intervenire per rimuovere i blocchi illegali e garantire la libera circolazione, tutelando i conducenti e le imprese che non hanno aderito alle proteste. Secondo alcune fonti presenti all’incontro, per il momento, le associazioni avrebbero valutato positivamente la ripresa del confronto con il Governo: Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 ottobre, quando si terrà un tavolo di verifica sull’attuazione degli impegni assunti.

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