Un contenitore in cui trovare novità normative, informazioni su infrastrutture e traffico, approfondimenti, trend del mercato e tutto quanto occorre per gestire in modo efficiente e competitivo un’azienda di trasporti
L’Italia nel 2025 ha prodotto circa 25 milioni di tonnellate di gasolio a fronte di un fabbisogno di 23,3 milioni. Ne ha esportate 7,9 milioni e importate 5,2. Eppure, proprio la crisi delle forniture internazionali ha contribuito a spingere i prezzi a livelli eccezionali. L’8 ottobre il governo convocherà i raffinatori per capire quanto possano aumentare la produzione. Ma dietro una domanda apparentemente semplice – perché non ne produciamo di più? – c’è un paradosso che racconta quindici anni di trasformazione dell’industria petrolifera italiana
Il gruppo introduce per 30 giorni un price cap nelle stazioni Enilive, comprese quelle autostradali: il gasolio non potrà superare 2,19 euro al litro. Una mossa che arriva proprio mentre il taglio delle accise scende a 6,1 centesimi e che potrebbe aprire la strada a iniziative analoghe degli altri operatori
Prima della crisi il carburante pesava per il 27% sui costi delle imprese, oggi secondo Assotir l’incidenza è salita al 35-40%. L’associazione presenta quattro proposte al Governo: aggiornare subito i costi di esercizio, applicare l’adeguamento automatico delle tariffe, attivare la Consulta per coinvolgere la committenza e tassare gli extraprofitti dell’energia. Manigrasso: «Nessuno sciopero, ma così i camion rischiano di fermarsi da soli»
Batterie più piccole, ibrido progettato per il lavoro, range extender, battery swapping e guida autonoma. All’IAA di Hannover Xie Mingshi, Chief Technology Officer di Maxus Motor Vehicles, racconta un approccio insolitamente pragmatico: non esiste la tecnologia migliore in assoluto, ma quella capace di rendere più efficiente una determinata missione di trasporto. E per entrare nei pesanti europei il marchio SAIC vuole partire da un solo camion, costruito attorno alle esigenze di un cliente reale
La federazione denuncia un confronto insufficiente con l’autotrasporto e avverte che alcune disposizioni potrebbero «paralizzare il settore». Uggè non indica quali norme contesta: per capire la portata dell’allarme occorre distinguere le anticipazioni sul nuovo Codice dal testo che sarà effettivamente approvato
Per anni il limite dell’elettrico è stato il prezzo. Ma mentre batterie e veicoli diventano progressivamente meno costosi, il diesel sta correndo nella direzione opposta. Nelle flotte aziendali europee il TCO delle BEV è già competitivo in molti mercati e in Italia un’elettrica compact può costare oltre 170 euro al mese meno di una diesel. E sui camion basta cambiare poche variabili perché il punto di pareggio si sposti. Il caro gasolio potrebbe fare alla transizione ciò che incentivi e divieti non sono ancora riusciti a fare: trasformare l’elettrico da scelta ambientale a scelta economica
Più aumenta il gasolio, meno chilometri servono perché ferrovia, intermodalità e short sea shipping diventino alternative economicamente interessanti al tutto-strada. Negli USA Union Pacific vede già merci passare dai camion ai treni. In Europa un trasporto Amburgo-Norimberga di appena 600 km ha risparmiato il 20% passando alla ferrovia. E con il gasolio europeo cresciuto del 27% in un anno (IRU) e quello italiano del 35% (Uniontrasporti), la vecchia geografia della convenienza modale viene ridisegnata
La logistica continua a crescere e a generare nuove opportunità di lavoro, ma le imprese faticano a trovare le professionalità di cui hanno bisogno....