Il Ministero federale dei Trasporti tedesco ha annunciato un nuovo programma miliardario destinato allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per veicoli industriali elettrici. Il piano punta a finanziare depositi aziendali, hub logistici e stazioni pubbliche ad alta potenza per camion lungo la rete autostradale tedesca. Una strategia che rafforza la transizione dell’autotrasporto verso i BEV e che interessa anche le aziende italiane impegnate nei traffici internazionali verso Germania e Nord Europa
Fercam archivia il 2025 con risultati in crescita, confermandosi solida realtà in un contesto economico globale particolarmente complesso. Il fatturato ha raggiunto i 725...
Savino Del Bene, storica multinazionale delle spedizioni e della logistica, fondata a Firenze nel 1899, ha annunciato di aver consolidato la propria presenza in...
Travolto dalle inchieste sugli appalti, il settore prova a cambiare pelle: a Campegine il gruppo Snatt riassorbe 800 dipendenti prima attivi tramite appalto esterno, con un triennio di transizione al contratto nazionale. Firma la sola Fit Cisl; Cgil e Uil contestano
Con l'acquisizione di Barin, Fassi entra nella sicurezza delle infrastrutture: è l'ennesima mossa in pochi mesi da quando il fondo Investindustrial ha preso il controllo. Il gruppo bergamasco si trasforma da leader delle gru articolate a polo europeo del sollevamento. Una possibile chiave di lettura
Il leader del trasporto intermodale europeo archivia il 2025 con un utile di 3,5 milioni di franchi e volumi in crescita del 4,3%. Tra cantieri infiniti e rotte rivoluzionate, la strategia RadicalShift2Rail punta sugli shuttle ad alta frequenza
Con il passaggio al 100% del Gruppo LBH, il colosso tedesco da 8,2 miliardi di euro consolida la propria piattaforma marittima e lancia un segnale chiaro al mercato: il futuro della supply chain passa dall'integrazione verticale tra agenzia portuale e logistica globale
Dal 1° maggio 2026 prende forma un gruppo da oltre 1.070 addetti, 749 trattori e 2.352 semirimorchi, con una piattaforma che copre strada, ferrovia e short sea. L'operazione si inserisce nel modal shift spinto dalle policy UE e punta al reefer intermodale e al corridoio turco