Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi è intervenuto oggi a Roma al convegno organizzato da Uniontrasporti e Unioncamere ribadendo che occorre ridurre i tempi di realizzazione delle infrastrutture strategiche per il Paese per evitare di bucare le scadenze europee
Chi pratica una professione usurante, come chi guida un autobus con più di nove posti, può andare in pensione anticipatamente. Per gli autisti di camion non c’è questa possibilità, a meno che non lavorino di notte (per almeno quattro ore). Esiste però l’opportunità, prevista dalla legge di bilancio 2023, di conquistare la pensione un po’ prima del normale, laddove esistano una serie di requisiti. Li abbiamo passati in rassegna
Un gruppo di lavoro condiviso pubblico/privato per definire un metodo univoco di rilevazione dei dati. È la proposta di Elisabetta Pellegrini, da pochi mesi Responsabile della Struttura Tecnica di Missione dei Trasporti, la cabina di regia delle infrastrutture da realizzare in Italia
Il presidente di Conftrasporto è intervenuto a Roma al convegno Uniontrasporti-Unioncamere ricordando che senza un sistema logistico efficiente, anche il sistema produttivo e la competitività del Paese ne risentono. Presente anche il presidente di Anita che ha sottolineato la necessità di scelte strategiche in grado di coinvolgere il settore dell’autotrasporto
Sono 516 le priorità infrastrutturali per il Sistema economico italiano individuate dallo studio condotto da Uniontrasporti con il concorso delle Camere di commercio e di Unioncamere e presentato oggi a Roma da Antonello Fontanili, Direttore Uniontrasporti, in occasione dell’evento «Lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Le scelte del mondo economico».
L’autotrasporto italiano torna a far sentire forte la sua voce sulla questione delle limitazioni al traffico merci imposte dall'Austria sul Brennero. Tre associazioni di categoria, Anita, Fai e Fedit, hanno depositato infatti un ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro l'organo di controllo comunitario (la Commissione UE), che né ha posto un limite alle politiche del Tirolo, né ha attuato iniziative per garantire la libera circolazione delle merci e far rispettare le regole e i principi comunitari. Anche perché l’Italia, da tutto questo, ne esce pesantemente penalizzata, dal momento che le limitazioni al traffico pesante hanno finito per creare significativi extra costi per le nostre imprese, minando la competitività delle produzioni nazionali. Insieme a Thomas Baumgartner, presidente di Anita, in questo episodio della serie «K44 Risponde» ripercorriamo la storia di questa infinita impasse tra Italia, Austria e Commissione UE e delle motivazioni che hanno portato le associazioni a ricorrere alla massima autorità giudiziaria europea
Era già successo e potrebbe succedere ancora. L’entrata in vigore delle Linee guida sui Trasporti Eccenzionali slitta di nuovo in avanti. Quindi, per l’intero 2023, ai trasporti fino a 108 ton si applicano le disposizioni dell’art.10 del Cds vigente al 9 novembre 2021. Così come viene meno per ora la limitazione al rilascio di autorizzazioni per trasporti non superiore a 86 ton
Dalla fine del 2022 sono entrate in vigore molte novità nei traffici merci tra Unione europea e Regno Unito. E i trasportatori europei hanno perso una serie di diritti fino a ieri riconosciuti dalla normativa comunitaria. Resta però possibile, nell’ambito di un trasporto combinato, utilizzare semirimorchi non accompagnati affidando poi la trazione a vettori locali