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Logistica

A Bologna firmata la Carta per la logistica etica. Ecco le 10 aziende di trasporto sottoscriventi

Promuovere un miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro per il personale impiegato nelle imprese della logistica, un settore particolarmente esposto e fortemente in espansione...

Amazon posa la prima pietra del nuovo centro di distribuzione a Jesi

Amazon tocca quota 11 centri di distribuzione in Italia. Ieri infatti è stata posata la prima pietra del nuovo centro di distribuzione Amazon che...

Medkon-Porto Taranto, cresce l’Italia nel Mediterraneo 

L’obiettivo della società turca è quello di intensificare gli scambi commerciali tra i due Paesi e raggiungere le 50mila tonnellate l’anno (5000 TEU)

Germania, primo partner commerciale del Porto di Trieste

Zeno D’Agostino (ADSP Mare Adriatico Orientale): «Trieste è lo sbocco al mare della Germania del Sud»

Il ruolo strategico dell’Emilia Romagna nella logistica europea

Al Transport Logistic la Regione Emilia Romagna ha svelato i progetti sul Porto di Ravenna, nuove opportunità per i futuri investitori interessati ad avere un punto di riferimento in Adriatico. La Regione si conferma essere tra le prime in Europa in termini di potenziale economico, contesto imprenditoriale favorevole, connettività, capitale umano e stile di vita

Mulazzani (Grimaldi): «Intermodalità marittima, una soluzione per rispondere a molteplici esigenze»

Fate largo all’intermodalità. Il settore del trasporto combinato strada-mare sta vivendo un importante momento di crescita, soprattutto dopo la pandemia a causa dell’incremento della...

FedEx inaugura a Novara il più grande hub stradale d’Europa

Il nuovo sito logistico, frutto di un investimento di 70 milioni di euro e dotato di 240 banchine per i camion, è uno dei più avanzati tecnologicamente dell’azienda americana ed è stato realizzato secondo logiche di sostenibilità ambientale

Interporti, la nuova legge all’esame del Parlamento

La riforma della trentennale legge 240 del 1990 vede la luce in fondo al tunnel. Ma restano i problemi del raggiungimento del 30% del traffico merci su ferro per il 2030 e dello “spontaneismo” logistico dei grandi player internazionali, che costruiscono infrastrutture private al di fuori dei grandi Poli pubblici

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