Un contenitore in cui trovare novità normative, informazioni su infrastrutture e traffico, approfondimenti, trend del mercato e tutto quanto occorre per gestire in modo efficiente e competitivo un’azienda di trasporti
Scatterà il 22 luglio il primo fermo pomeridiano estivo che coinvolge anche la giornata del venerdì. Complessivamente saranno quattro, fino a metà agosto
La colpa, sembra di capire, è stata tutta dell’Europa, che ha allungato le procedure. Ma qui in Italia l’incontro di oggi al MIMS con le associazioni dell’autotrasporto ha avuto esito positivo. Ormai i passaggi normativi per consentire alle imprese di ottenere del beneficio contro il caro gasolio sono terminati. E da Bruxelles arriva il via libera anche sul credito di imposta per gli acquisti di Adblue
Trasportounito annuncia la decisione di sospendere il fermo dell’autotrasporto, previsto dal prossimo 18 luglio, vista anche l’assenza di interlocutori istituzionali.
La presidente di Assotir, Anna Vita Manigrasso, liquida il tutto come il tentativo di «acquisire visibilità» da parte di alcune associazioni
Una delle problematiche principali del capitalismo moderno è rappresentato dalla cosiddetta «concentrazione», cioè dal fatto di vedere società sempre più grandi che si organizzano in raggruppamenti oligopolistici. Ciò è evidente in particolare nel settore dei trasporti e della mobilità, dove i pochi che governano i flussi mondiali tendono a monopolizzare le reti di connessione. Basti pensare al trasporto marittimo di container, dove tre grandi alleanze detengono oltre l’80% del mercato. Questa «concentrazione» è stata molto ben descritta da Pietro Spirito nel volume «Il nuovo capitalismo della mobilità. Oligarchi e sudditi nei trasporti», edito da Guida. In questo episodio del podcast abbiamo avuto il piacere di ospitare proprio l’autore del libro, che ci ha spiegato che tipo di fenomeno abbiamo davanti, quali caratteristiche ci permettono di identificarlo e che preoccupazione può sortire da una situazione di questo tipo
Il Tribunale di Verona, su rinvio della Corte di Cassazione, ha accolto la richiesta di rideterminare l'importo di una sanzione comminata ripetutamente a un solo conducente dipendente dell’azienda di trasporto per comportamenti scorretti sui tempi di guida e di riposo