Un contenitore in cui trovare novità normative, informazioni su infrastrutture e traffico, approfondimenti, trend del mercato e tutto quanto occorre per gestire in modo efficiente e competitivo un’azienda di trasporti
Non fa giri di parole il professore napoletano attualmente alla guida della società in house del ministero dei Trasporti. E dopo aver constatato che il nostro sistema economico ci concede scorte per cinque giorni, ne deduce la necessità di considerare il trasporto merci, almeno in condizioni di crisi, un servizio di interesse generale, da tutelare con strumenti finanziari dedicati. E anche rispetto ai divieti di circolazione per i tir ritiene opportuno cambiare metodo, rendendoli più coerenti ai dati di traffico
Il trend di crescita delle vendite online sembra irreversibile. La moltiplicazione delle spedizioni e dei punti di consegna sta rivoluzionando il mercato e mettendo sotto pressione il trasporto su gomma sia nell’ultimo miglio che sulle lunghe distanze, costretto a fornire un servizio in tempi controllati rigorosamente controllati a tariffe sotto media. Cercando risposte dalla tecnologia
Caduta pesante dei traffici, sbilanciamento dei flussi, incremento dei costi dovuto anche alla sicurezza, cali di fatturato. Sono tante, secondo la fotografia scattata dall’Osservatorio Contract Logistics, le difficoltà sofferte dall’autotrasporto nel primo semestre 2020. In compenso è riuscito a reagire con prontezza e a sfruttare collaborazioni di filiera un tempo impensabili. Ora però serve un salto. E la spinta decisiva si chiama «digitalizzazione».
Dopo la stretta di mano dello scorso aprile, i due gruppi sottoscrivono un accordo vincolante per costituire, nei primi mesi del 2021, una joint venture finalizzata a produrre e commercializzare celle a combustile a idrogeno su larga scala. Tra tre anni i primi test, nella seconda metà del decennio la produzione in serie.
Non possono chiudere, nè contenere i costi. E quindi di fatto, pur essendo sull'orlo del fallimento, non ottengono i sostegni del decreto ristori. Da qui la decisione delle organizzazioni di categoria di incrociare le braccia per quattro giorni, a partire dalla sera del 14 dicembre
Week end e festività, compresa già quella dell'8 dicembre vengono cancellate dal calendario dei divieti. E quindi i camion potranno tranquillamente circolare