Per anni il limite dell’elettrico è stato il prezzo. Ma mentre batterie e veicoli diventano progressivamente meno costosi, il diesel sta correndo nella direzione opposta. Nelle flotte aziendali europee il TCO delle BEV è già competitivo in molti mercati e in Italia un’elettrica compact può costare oltre 170 euro al mese meno di una diesel. E sui camion basta cambiare poche variabili perché il punto di pareggio si sposti. Il caro gasolio potrebbe fare alla transizione ciò che incentivi e divieti non sono ancora riusciti a fare: trasformare l’elettrico da scelta ambientale a scelta economica
Nuove regole per distribuire una capacità che sta diventando sempre più scarsa. Passeggeri e merci chiedono sempre più tracce, mentre alcune linee sono già sature. L’Autorità rivede i criteri di assegnazione della capacità ferroviaria e inserisce esplicitamente tra gli obiettivi la tutela dell’accesso del cargo. Sulla Direttissima Roma-Firenze arriva persino l’ipotesi del sestuplicamento
Dal 1° dicembre il rimborso funzionerà anche attraversando più concessionari- Il principio è semplice: se il servizio peggiora, il pedaggio non può restare uguale. Rimborso completo in caso di blocchi prolungati e indennizzo anche per i ritardi causati dai cantieri. E da dicembre il sistema compie il salto decisivo per chi percorre lunghe distanze. Ecco come
Il Piano supera l’esame dell’Autorità di regolazione dei trasporti, ma non c’è ancora un via libera definitivo alle tariffe. Per stabilire quanto costerà attraversare il Ponte bisognerà conoscere costi effettivi, volumi di traffico e configurazione delle infrastrutture stradali e ferroviarie. Un’incognita decisiva anche per l’autotrasporto
Avviata a settembre l’installazione graduale sulle flotte di veicoli commerciali a noleggio breve. Il progetto, esclusi i refrigerati, sarà completato entro la fine del 2027. Le telecamere riprendono solo l’esterno e producono registrazioni non modificabili utilizzabili nella gestione dei sinistri
Il Mobility Package aveva provato a chiudere la porta alle società di comodo. A Chieti, secondo la Guardia di Finanza, qualcuno avrebbe trovato un modo più sofisticato per utilizzarla comunque: non spostare sulla carta l’impresa, ma il datore di lavoro dell’autista. 18 le aziende coinvolte, di cui quattro estere, 95 gli autisti in nero, sei i milioni evasi
La spedizione era autentica, il destinatario pure e anche il trasporto era stato regolarmente affidato. Peccato che al ritiro si sia presentato il vettore sbagliato. Un copione sempre più sofisticato che sfrutta una delle cose più preziose della logistica: la fiducia