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Dove eravamo rimasti?

Il tempo passa e con lui se ne vanno anche i governi. Ma è veramente necessario che ogni qualvolta ci sia un cambio dell’esecutivo bisogna ricominciare tutto daccapo? Tra le richieste croniche dell’autotrasporto, cioè, non ce ne sono alcune che potrebbero essere affrontate in tempi brevi, anche sfruttando la precedente esperienza dell’amministrazione?

Materiali da imballaggio: come smaltirli legalmente?

Un fornitore che ogni settimana ritira i cartoni accumulati nei magazzini ci ha chiesto di firmare un contratto di trasporto per disciplinare tale attività. Ho qualche dubbio: in realtà i cartoni vengono smaltiti e prendiamo anche soldi per il riciclo. Poi, però, è vero che è un camion a prenderli, caricarli e trasportarli al punto di macero. Che faccio: firmo il contratto?

Gli ISA non premiano le Cooperative

I cambiamenti non sempre sono forieri di semplificazione. Sto parlando degli Studi di settore, sostituiti oggi dagli Indici Sintetici di affidabilità fiscale, sinteticamente noti come «ISA». I miei dubbi, in particolare, riguardano due aspetti: a) le cooperative, escluse fino a ieri dagli Studi, lo saranno anche rispetto agli ISA; b) cosa si intende e com’è da valutare il «costo per litro di gasolio consumato nel periodo»?

Quando la corresponsabilità corre lungo la filiera

Ci sono le infrazioni e quindi le sanzioni che colpiscono il trasgressore. Poi però ci sono alcune infrazioni che, commesse da un dipendente, chiamano in causa anche l’impresa per cui questi lavora. Infine, ci sono infrazioni commesse da un attore della filiera logistica che comportano sanzioni per gli altri attori. Rispetto ai tempi di guida e all’uso del tachigrafo, per esempio, qual è il criterio con cui sono ripartite le diverse responsabilità?

Paola De Micheli ai Trasporti: è la prima volta che il ministero parla al femminile

Se si scorre l’elenco dei ministri della Repubblica italiana, sia di quelli dei Trasporti fino al 2001, sia di quelli che successivamente hanno coperto...

EDITORIALE | Aspettando il 27 maggio

Finalmente si vota: il 26 maggio, giorno destinato alle elezioni europee, è arrivato. E questa è veramente una buona notizia. Tante volte, infatti, negli ultimi mesi ho avuto la sensazione che esistesse un doppio dibattito politico: uno di superficie, buono per raggranellare qualche voto, magari gettando fumo negli occhi dell’opinione pubblica, un altro sottotraccia, composto da temi troppo scomodi per essere affrontati prima di una consultazione elettorale. Chi vuoi che parli di aumento dell’Iva, di crisi libica, di impennata delle accise prima che la gente si rechi alle urne? Eppure, sono rimasto abbastanza sorpreso nel toccare con mano come in realtà in tanti, apparentemente distratti, siano interessati ad andare a pescare in questo fiume sotterraneo in cui annegano criticità spinose.