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Come l’ultimo miglio sta cambiando il traffico urbano

Ogni giorno milioni di merci attraversano le nostre città, modificandone traffico, spazi e organizzazione. Dall'esplosione dell'eCommerce ai locker, dai furgoni ai robot per le consegne, l'ultimo miglio è diventato uno dei principali laboratori del cambiamento urbano. A raccontarlo è «Mercincittà - Come l'ultimo miglio sta cambiando il traffico urbano», la nuova pubblicazione della collana 100 Numeri, a cura della redazione di Uomini e Trasporti, che sarà presentata il 3 novembre a Rimini in occasione di Ecomondo

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È il tratto più breve della filiera distributiva, ma è anche quello in cui si concentrano alcune delle sfide più complesse della logistica. L’ultimo miglio può arrivare a pesare tra il 40% e il 53% del costo complessivo della distribuzione. Una quota così elevata che si spiega con la complessità di un’operazione che, proprio nell’ultimo tratto, concentra tempi, costi e imprevisti: si paga il tempo perso nel traffico, quello necessario per trovare uno spazio dove fermarsi, la consegna mancata. E, soprattutto, si paga la crescente difficoltà di far convivere un numero sempre maggiore di merci con spazi urbani ormai saturi.

Perché nelle nostre città deve arrivare praticamente tutto. Pacchi, alimentari, farmaci, rifornimenti per negozi e ristoranti. E deve arrivare sempre più velocemente, assecondando l’esplosione dell’eCommerce e abitudini di acquisto che hanno trasformato la domanda di consegne.

I numeri raccontano bene la dimensione del fenomeno. Nel 2025 in Italia sono stati movimentati quasi 1,2 miliardi di pacchi, il 5,9% in più rispetto all’anno precedente e il 29% in più rispetto al 2021. Nello stesso tempo, le imprese che effettuano consegne dell’ultimo miglio sono diventate 5.579, il 31,7% in più nell’arco di dieci anni. Ma dietro questa crescita si nasconde un sistema tutt’altro che stabile, attraversato da trasformazioni contrattuali, pressione sui costi e un ricambio molto intenso delle imprese.

Per affrontare queste sfide stanno emergendo soluzioni molto diverse tra loro. C’è chi punta sulla capillarità dei locker, che ormai si contano a migliaia e consentono di concentrare numerose consegne in un unico punto. C’è chi guarda all’automazione e alla guida autonoma, con un mercato della robotica per l’ultimo miglio che continua a crescere e che promette di trasformare il modo stesso in cui le merci raggiungono le nostre case. E c’è il tema, sempre più urgente, del rinnovo del parco circolante: sulle strade italiane circolano circa 4,6 milioni di furgoni, molti dei quali però ancora molto anziani.

Sono tutti segnali di una trasformazione che non riguarda soltanto il modo in cui riceviamo un pacco. Riguarda il modo in cui organizziamo gli spostamenti delle merci, l’uso dello spazio pubblico, i veicoli che entrano nei centri urbani e, più in generale, l’equilibrio tra esigenze commerciali, mobilità e qualità della vita.

È da questa prospettiva che nasce «MERCINCITTÀ – Come l’ultimo miglio sta cambiando il traffico urbano», la nuova pubblicazione della collana 100 numeri, realizzata dalla redazione di Uomini e Trasporti. Un volume che prova a mettere ordine in una trasformazione già in corso, intrecciando dati, tendenze e fenomeni per capire che cosa sta succedendo all’interno delle nostre città.

Il volume sarà presentato il 3 novembre a Rimini, in occasione di Ecomondo.


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