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+26,3%: è l’aumento del prezzo del gasolio extrarete dall’inizio della guerra in Iran

Il prezzo di vendita è cresciuto nel giro di poco più di un mese di circa 42 centesimi secondo il monitoraggio condotto da Figisc per Uomini e Trasporti. Il gasolio sta risentendo maggiormente dell’impennata delle quotazioni delle materie prime: il Platts CIF Med, ovvero il prezzo di scambio del diesel nel Mediterraneo è aumentato del 93,5% da inizio marzo. Intanto, il Governo corre ai ripari: domani mattina dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri un altro decreto-legge che proroga lo sconto delle accise fino al 1°-2 maggio, mentre le concessionarie autostradali si sono impegnate ad abbassare i prezzi di 5 centesimi nelle aree di servizio

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Il 27 febbraio un litro di gasolio extrarete costava in Italia in media 1,594 euro (Iva compresa). Ieri, 1° aprile, veniva venduto a 2,013 euro al litro con punte di 2,031 al sud e nelle isole. Il monitoraggio curato da Figisc, l’associazione dei gestori degli impianti di rifornimento, in esclusiva per Uomini e Trasporti rileva che nel giro di un mese il carburante usato per la maggior parte delle flotte pesanti è aumentato di circa 42 centesimi al litro, segnando un incremento percentuale del 26,3%.

Il rialzo netto e repentino registrato nei primi giorni dopo lo scoppio del conflitto in Iran (come abbiamo già raccontato in un articolo precedente), è stato solo in parte mitigato dall’intervento del Governo che ha concesso lo sconto di 24 centesimi sulle accise, attuato a partire dal 20 marzo. Come appare evidente dal grafico sotto, dopo pochi giorni il prezzo del carburante è tornato a crescere dagli aumenti della materia prima a livello internazionale. 

Il Brent che nei primi giorni di conflitto era già salito a 80 dollari al barile, con un incremento rispetto al mese precedente del 23%, ieri oscillava tra i 100 e i 103 dollari.

Le quotazioni internazionali del gasolio raffinato sono in salita libera, rendendo il prezzo di questo carburante più sensibile agli aumenti, rispetto alla benzina: dal 1° al 31 marzo sono aumentate del 93,5% le quotazioni Platts CIF Med del gasolio raffinato, ovvero il prezzo di riferimento internazionale del diesel pronto per la consegna nell’area del Mediterraneo. 

Gli sconti in arrivo

Con i prezzi alla pompa che non accennano a scendere e le notizie contraddittorie sulla durata della guerra in Medio Oriente, il Governo ha già annunciato un nuovo intervento sulle accise, della stessa portata di quello varato il 19 marzo che scadrà il prossimo 7 aprile. Dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri venerdì mattina un nuovo decreto-legge che estenderebbe lo sconto sulle accise fino al 1°-2 maggio con un copertura vicina ai 600 milioni di euro, in parte provenienti dai maggiori introiti dell’Iva. Lo stesso decreto dovrebbe prevedere un credito d’imposta anche per gli agricoltori, lasciati fuori dalla precedente tornata che aveva concesso l’agevolazione alle imprese ittiche e all’autotrasporto. 

Uno sconto da 5 centesimi al litro nelle aree di servizio sulla rete autostradale è stato concordato ieri in un incontro tra il ministro Salvini e Aiscat. La misura non è immediata. Una nota del ministero spiega che «le concessionarie autostradali hanno accolto l’appello del ministro facendo partire l’iter che porterà nei prossimi giorni alla riduzione del prezzo di vendita al pubblico dei carburanti di 5 centesimi di euro al litro nelle aree di servizio sulla rete di competenza per un periodo di 20 giorni». 


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