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Il gigante americano degli immobili logistici Prologis unisce le forze con il fondo canadese Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ) in una partnership da 1 miliardo di euro, puntando su magazzini strategici in Germania, Francia e Benelux: un segnale di fiducia nel real estate nonostante le crisi settoriali
La storica controllata del gruppo Willi Betz ha chiesto l’insolvenza a Tubinga: non solo una crisi aziendale, ma il simbolo del declino del modello logistico che ha sostenuto la potenza industriale della Germania per decenni
Dal fermo siciliano ai porti bloccati, dalle assemblee in cento città alla diatriba con la Commissione di garanzia: mentre l’Europa strappa risposte concrete, l’autotrasporto italiano fatica a parlare con una voce sola
Dai blocchi sulle strade di Parigi ai convogli verso Dublino, passando per le proteste di Cottbus e Amsterdam: il settore è al limite. E in alcuni Paesi ha già strappato risposte concrete
La digitalizzazione nel trasporto viene ancora raccontata come un tema tecnologico, quasi accessorio. In realtà sta diventando, molto più concretamente, una questione commerciale. Dal confronto tra ANITA e IVECO emerge infatti una linea chiara: nei prossimi anni non sarà premiato chi ha più mezzi, ma chi saprà dare più informazioni ai propri clienti
Il mercato dei veicoli industriali torna a correre a marzo, segnando un +12,8% su base annua. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche...
Nella zona industriale di San Quirino, in provincia di Pordenone, sta per sorgere una delle opere più attese dagli autotrasportatori del territorio: una nuova...
Dopo le inchieste milanesi, la logistica irregolare finisce nel mirino della Finanza di Roma: 600 lavoratori in nero, contratti-trappola e GPS di controllo. Evasione contributiva da 4 milioni. Il settore è avvisato
Man Truck & Bus accelera sul fronte dei servizi mettendo sul piatto un investimento di 300 milioni di euro per rafforzare e ampliare la...
«Se ci fermiamo noi, si ferma il Paese», sostiene l’associazione guidata da Anna Vita Manigrasso che ha presentato casi di speculazione sui prezzi al consumo che non derivano dall’aumento delle tariffe di trasporto, peraltro con incrementi non riconosciute da molti committenti. Prezzi dei beni di consumo aumentati anche del 30% scaricando la colpa sui trasporti, quando gli aumenti sarebbero dovuto essere al massimo del 5%. Assotir chiede l’intervento immediato del governo per attivare il credito d’imposta e altre tutele per la categoria

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