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Proteste, presidi e manifestazioni sulle strade del nord della Basilicata, nel vulture melfese, alto Bradano, nel foggiano e in provincia di Brindisi si sono...
Nel documento conclusivo degli Stati Generali dell’Autotrasporto, l’ultimo miglio conquista uno spazio specifico tra le priorità da sottoporre al Governo. L’attenzione è su un segmento...
Ottant’anni di storia industriale, specializzazione tecnica e capacità di affrontare le condizioni operative più impegnative. Nel 2026 Astra Veicoli Industriali celebra un anniversario che...
Vipal ha annunciato di aver ampliato la propria gamma di battistrada per il mercato europeo con il nuovo VT290, una soluzione sviluppata per l'impiego...
Il Ferrobonus perde risorse e le imprese beneficiarie della seconda annualità si vedranno ridurre i contributi già riconosciuti. La comunicazione è arrivata il 7...
C’è molto più di un semplice accordo commerciale dietro l’ingresso del Gruppo BIG – polo italiano di riferimento nella fornitura di prodotti e servizi...
L'accordo con Putin promette milioni di tonnellate di carburante sui mercati internazionali. Eppure gli attacchi ucraini hanno ridotto la capacità delle raffinerie russe, costringendo Mosca a limitare le esportazioni. I numeri spiegano perché l'intesa potrebbe allentare la tensione sui prezzi, senza necessariamente risolvere la crisi.
Dalle reti TEN-T ai porti, dalla ferrovia alla mobilità militare, Bruxelles amplia le proprie priorità. La decarbonizzazione resta centrale, ma si intreccia con la sicurezza economica e l’autonomia strategica. Sullo sfondo, una contraddizione: l’Europa programma reti sempre più integrate, ma fatica ancora a realizzarle.
La società del gruppo che fa riferimento a Brivio & Viganò inaugura a Vignate, alle porte di Milano, un centro da 17 mila metri quadrati che entra nella rete ufficiale Mercedes-Benz Trucks. Dalla meccanica alle revisioni, dai gruppi frigoriferi alle livree dei veicoli, l'obiettivo è concentrare servizi, competenze e attività prima affidate a fornitori diversi. Una scelta industriale che punta a recuperare produttività su due fronti: far lavorare di più l'officina e tenere fermi di meno i camion
Il gruppo indiano porta l’offerta da 14,10 a 14,40 euro per azione, aumentando l’esborso complessivo fino a 3,9 miliardi. Ufficialmente il rialzo compensa i ritardi autorizzativi, ma la mossa segnala soprattutto la volontà di chiudere un’operazione strategica. E Tata avverte: non ci saranno ulteriori aumenti.