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Si apre una nuova finestra per le imprese di autotrasporto alle prese con la carenza di conducenti. Nel 2027 sono previsti 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, quota nella quale rientra anche il trasporto merci. La precompilazione parte il 23 ottobre, mentre il click day sarà il 16 febbraio. Ma per mettere davvero un lavoratore al volante servono patente convertibile e CQC
Dieci nuovi Renault Trucks T 480 TC 4x2, tutti rigorosamente rosa, sono entrati nella flotta di LGT Autotrasporti Laverde, azienda lombarda attiva nei trasporti...
Entra nella fase operativa la Sezione Giovani di ANITA, l'associazione del trasporto e dei servizi per la logistica aderente a Confindustria. Costituita durante l'Assemblea...
L’inverno demografico italiano non è soltanto una questione di natalità, di pensioni o di sostenibilità del welfare. È anche, e sempre più, una questione...
Dal 5 all’11 ottobre le Polizie stradali europee intensificano i controlli contro smartphone e dispositivi elettronici utilizzati alla guida. Un tema che Uomini e Trasporti ha seguito direttamente sull’A1, salendo a bordo con la Polizia Stradale per un episodio di «Check Point», e approfondito poi nell’inchiesta del numero di luglio/agosto. Perché il telefono è il bersaglio più evidente. Ma non è l’unica cosa capace di rubare attenzione alla strada
La carenza di autisti non è più soltanto un problema delle imprese di autotrasporto. Se mancano conducenti, diventa più difficile garantire gli approvvigionamenti alle fabbriche...
Più tempo per iscriversi alla seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Logistics Management dell’Università degli Studi di Trieste. La scadenza per le...
Mancano gli autisti e, quando i camion riescono a partire, resta il problema di farli circolare senza ostacoli attraverso i valichi alpini. Sono due...
Per due weekend di ottobre magazzini, container, cabine elettriche, serbatoi e piazzali logistici si trasformano in una grande galleria d’arte a cielo aperto. Prologis celebra...
Una società estera avrebbe venduto carburanti in Italia attraverso una struttura operativa non dichiarata, sottraendo al fisco una base imponibile vicina ai 20 milioni di euro. Il caso veneziano riporta in primo piano un fenomeno che cresce di convenienza quando salgono i prezzi: frodi sulle accise, gasolio agevolato dirottato, «designer fuel», depositi clandestini. La stessa Guardia di Finanza avverte: le tensioni sui prezzi aumentano il rischio di ricorso ai canali illeciti