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C’è una domanda che ogni azienda di assistenza tecnica dovrebbe porsi: quanto tempo impiega un tecnico a riparare un guasto e quanto, invece, a...
ARIETE - Mercato La congiunzione Saturno-Nettuno nel vostro segno continua a tenere il mercato sulle montagne russe. La Luna Piena di settembre registra un calo...
Cosa ti ha spinto a salire sul camion? È un affare di famiglia. La passione è nata grazie a mio padre, che all’epoca aveva...
Mentre nel Mezzogiorno i blocchi degli autotrasportatori stanno progressivamente rientrando, la protesta contro il caro gasolio si sposta in Toscana. Al casello di Valdichiana dell'autostrada...
Siemens eMobility e OMV rafforzano l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici lungo il corridoio del Brennero. Dallo scorso 29 settembre è infatti entrata...
In questi giorni la Community of European Railways (CER) ha presentato lo “Studio economico sul settore europeo del trasporto ferroviario delle merci” (il titolo...
Dalle proteste dei giovani a quelle dei camionisti, il disagio nasce da una domanda comune: che futuro resta quando fare la propria parte non basta più? Il decreto del governo prova a correggere alcune distorsioni dell'autotrasporto, ma lascia aperti interrogativi sui rapporti tra committenti e vettori, sulla tutela dei subvettori e sull'effettiva applicazione delle regole. Perché superare l'emergenza del caro gasolio è necessario. Evitare di ritrovarsi alla prossima crisi con le stesse debolezze lo è ancora di più
L'articolo 4 del DL 193/2026 interviene sul confine tra trasporto e appalto logistico, mettendo in discussione un orientamento consolidato della Cassazione. In gioco c'è soprattutto la responsabilità dei committenti per stipendi e contributi non pagati. Ma tra la bozza entrata in Consiglio dei ministri e il testo pubblicato in Gazzetta è scomparsa una disposizione decisiva. E adesso le conseguenze della riforma sono meno scontate di quanto sembrasse
Il DL 193/2026 introduce nuovi parametri per la quota carburante, applicabili anche ai trasporti effettuati nell’ambito di rapporti verbali già in corso. Per i contratti scritti, invece, conta la data di stipula. Ma nello stesso decreto arriva la lettera di vettura elettronica che, secondo Alessandro Peron della FIAP, finirà per eliminare di fatto i contratti orali. Che cosa cambierà per l’adeguamento del gasolio e per i rapporti tra committenti, vettori e subvettori?
Pubblicato il DL 193/2026, in vigore dal 24 ottobre. Per i ristori di marzo–agosto la compensazione scade il 31 dicembre 2026; per le spese dal 1° settembre al 5 ottobre c’è tempo fino alla fine del 2027. Ma per utilizzare interamente il credito servono versamenti fiscali e contributivi sufficienti. E ogni ritardo nella disponibilità riduce il periodo utile per compensarlo.