In Europa mancano oltre 390 mila posti parcheggio per veicoli pesanti: una situazione gravissima che potrebbe ulteriormente peggiorare entro il 2040, raggiungendo un deficit di 483 mila luoghi di sosta mancanti. Sono i dati che emergono da un recente studio UE dell’organizzazione europea Esporg sulle aree di parcheggio sicure per i camion (SSTPA). Oltre ai Paesi UE, lo studio include Svizzera, Turchia, Balcani occidentali (Bosnia, Albania, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord) e Norvegia.
Il report, in collaborazione con European Secure Truck Parking Organisation, Panteia e TIS, ha mappato la situazione continentale per valutare domanda e offerta di tali aree (riferita al 2022), evidenziando come la problematica della carenza di aree di sosta per veicoli pesanti interessi l’intera Europa. I paesi più in difficoltà sono Germania, Belgio, Francia, Italia e Spagna, dove il rischio di furti è estremamente elevato.

Un problema di quantità, ma anche di qualità
Il problema non riguarda solo la quantità, ma anche la qualità delle aree, visto che molte non rispettano gli standard europei di sicurezza. Inoltre, la qualità dei servizi offerti è spesso insufficiente, con carenze in termini di servizi igienici, docce, ristorazione e aree di riposo. In generale, i siti ad alta qualità sono solo 1 su 5, mentre oltre un terzo non dispone nemmeno dei servizi base. Lo studio ha anche rilevato la necessità di migliorare la connettività (internet e servizi digitali) e i servizi offerti agli autisti per ottimizzare accesso e attrattività.
Infine, appare necessario un maggior coordinamento a livello europeo per garantire una distribuzione uniforme delle aree di sosta lungo le principali vie di comunicazione.
Le possibili soluzioni
Esporg propone azioni concrete per migliorare la situazione, come la certificazione delle aree esistenti, la costruzione di nuove, l’aumento della connettività e l’offerta di servizi aggiuntivi. Vediamo ora alcuni approfondimenti dello studio.

Sosta notturna ogni 550 km
La ricerca ha stabilito che, con un limite di guida di 9 ore, un camion pesante che percorre in media il 75% su autostrade e il 25% su strade statali può coprire circa 700 km al giorno. Se però si considera la congestione del traffico per almeno un’ora al giorno, la distanza coperta scende a circa 615–620 km. Pertanto, si stima che la soglia per un viaggio che richieda una sosta notturna sia attorno a 550 km. In questa stima è inclusa anche la pausa obbligatoria di 45 minuti.
Il trasporto stradale su lunghe distanze (oltre 500 km) è il principale generatore della domanda di parcheggi notturni per camion lungo tali corridoi. Questo segmento rappresenta circa il 7% del totale del trasporto stradale (in tonnellate movimentate).
Carenza di parcheggi per camion

Nessun paese raggiunge attualmente il 100% di copertura della domanda di parcheggi, ma la media UE27 è attorno all’82%. Le regioni urbane e industriali con grande concentrazione di logistica sono spesso in carenza strutturale di parcheggi sicuri. Tra i corridoi più critici c’è la direttrice Lione–Torino–Milano–Verona.
Si stima che, senza interventi aggiuntivi, la copertura media UE potrebbe scendere al 70% entro il 2040, con aggravamento del deficit in Nord Italia, Germania meridionale, Francia centrale, Ungheria e Romania. Per mantenere l’attuale livello di copertura, servirebbero almeno 35.000 posti aggiunti vi entro il 2040, oltre a quelli già pianificati.
Zone ad alto rischio sicurezza
Europol, l’Agenzia dell’UE per la cooperazione nell’attività di contrasto al crimine, elenca tre categorie principali di minacce per autisti e veicoli durante la sosta: i furti di carico, prevalenti lungo i principali corridoi TEN-T, con il taglio del telone mentre l’autista dorme; le aggressioni agli autisti, soprattutto in parcheggi isolati e non custoditi; i falsi controlli stradali, con bande criminali che si spacciano per autorità e richiedono denaro, documenti o accesso alla merce.
Le bande criminali spesso operano su più Paesi, con reti organizzate atti ve anche nei pressi di fronti ere e porti. In Italia la «zona rossa» riguarda Milano, Piacenza, Verona e alcune aree dell’Emilia-Romagna.


Questo articolo fa parte del numero di luglio/agosto 2025 di Uomini e Trasporti: un numero che contiene un’ampia inchiesta sulle aree di sosta per camion.
Sfoglia il numero di luglio/agosto
Abbonati alla rivista: https://www.uominietrasporti.it/abbonamento/


