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Uiltrasporti: «Servono retribuzioni più eque per gli autisti»

L'associazione ritiene che elevare il numero delle ore retribuite effettivamente svolte, non solo con le trasferte, ma con la facile rilevazione tramite il cronotachigrafo, possa riavvicinare i giovani a un decoroso lavoro con equa retribuzione

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Se la carenza di autisti sta paralizzando il Regno Unito, anche in Italia la situazione non è certo rose e fiori. Le proposte su come risolvere il problema ormai si moltiplicano, mentre le polemiche impazzano da una parte e dall’altra, infiammando associazioni, società e lavoratori.

Nelle settimane precedenti, ad esempio, ha fatto molto discutere la proposta di alcune associazioni delle imprese di detassare le trasferte. Marco Odone, segretario nazionale della Uiltrasporti, ha alimentato il dibattito intervenendo in netta polemica con questa proposta imprenditoriale.

Odone ha ritenuto questa proposta «piuttosto bizzarra» perché «nel nostro ordinamento le trasferte non hanno alcuna pressione fiscale né previdenziale», aggiungendo poi che «probabilmente le associazioni delle imprese volevano riferirsi all’incremento dei limiti di esenzione imposti dal Tuir, per permettere alle aziende di erogare senza prevedere una giusta contribuzione ai lavoratori. In quel caso, al raggiungimento dell’età pensionistica, gli autisti si troveranno due spiccioli di pensione perché nessun contributo viene versato sulle trasferte».

Nel suo intervento, Odone ha proposto di elevare il numero delle ore retribuite effettivamente svolte, non solo con le trasferte, ma con la facile rilevazione tramite il cronotachigrafo. Inoltre bisognerebbe impegnare la Commissione Bilaterale sul Contratto Nazionale a «rendere obbligatorio un numero minimo di ore di straordinario, tenendo in considerazione che questi lavoratori toccano picchi di 61 ore settimanali, con una media semestrale di 58».

L’auspicio è che queste soluzioni possano «riavvicinare i giovani a un lavoro decoroso con equa retribuzione».

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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