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L’autostrada cambia (A13), l’incidente resta: deceduto un altro autista di 55 anni

Poco dopo le ore 12 sull’autostrada Bologna-Padova tre camion si sono tamponati. La cabina dell'ultimo si è accartocciata, divenendo fatale per l'autista alla guida, Adriano Dotta, originario della provincia di Treviso

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E siamo a quattro. In poco più di 24 ore le autostrade italiane hanno tracciato una striscia di sangue che ha letteralmente cancellato quattro autisti di veicoli pesanti. Dopo i tre che hanno perso la vita praticamente nello stesso tratto autostradale – lungo la A1 tra Piacenza e Fiorenzuola d’Arda – oggi, poco dopo mezzogiorno anche la A13 ha fornito il suo contributo. Peraltro, non isolato visto che proprio la scorta settimana sempre la stessa autostrada era stata teatro di un altro incidente mortale. L’incidente di oggi, per la precisione un maxi tamponamento, è avvenuto nel tratto compreso tra Boara Pisani e Monselice e ha coinvolto tre mezzi pesanti e un’auto. Nell’impatto la cabina di uno dei tre camion si è letteralmente accartocciata divenendo una groviglio di ferro tagliente, risultato fatale per l’autista alla guida. Si chiamava Adriano Dotta, era nato a Conegliano 55 anni fa e attualmente viveva a Cordignano, sempre in provincia di Treviso.

A nulla è valso il pronto intervento dei vigili del fuoco, arrivati sia da Rovigo che da Este. Prima di poter estrarre dalla cabina l’autista rimasto incastrato, infatti, hanno dovuto lavorare a lungo, tagliando con cesoie le lamiere o aprendole con appositi divaricatori. Quando finalmente sono riusciti a creare un varco dal quale far passare il corpo del cinquantacinquenne, le sue condizioni erano ormai disperate: hanno tentato di rianimarlo con più interventi, tutti risultati vani. Gli altri due autisti di camion, così come il conducente della vettura, sono rimasti praticamente illesi.

L’autostrada è rimasta chiusa al traffico fino alle 16, vale a dire fino a quando sono andate avanti le operazione di soccorso. Successivamente è stata aperta una sola corsia di marcia.

Rispetto alle dinamiche dell’incidente, la polizia stradale ha effettuato i necessari rilievi e formulato le prime ipotesi. Tra quelle più probabili un malore dell’autista o l’eccessiva velocità a cui procedeva in relazione alle condizioni di traffico. Lungo l’autostrada, infatti, una serie di cantieri aperti e un paio di restringimenti di corsia causano di frequente code e rallentamenti.

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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