Di fronte alla nuova impennata del prezzo del gasolio, Assotir lancia un appello all’unità del settore. L’associazione ha inviato una lettera alle principali rappresentanze dell’autotrasporto con l’obiettivo di coordinare una risposta comune alla crescita del costo dei carburanti e presentare al Governo una piattaforma condivisa di interventi. La lettera, firmata dalla presidente Anna Vita Manigrasso e dal segretario generale Claudio Donati, nasce dalla convinzione che l’attuale emergenza richieda una posizione compatta dell’intera categoria, evitando iniziative isolate e rafforzando il dialogo con le istituzioni.
Secondo Assotir, infatti, il nuovo rincaro del diesel viene oggi «gravemente sottovalutato» a livello governativo, nonostante l’impatto diretto sui costi delle imprese di trasporto. L’associazione evidenzia come, al momento, non siano previste misure specifiche per il comparto, mentre si continua a discutere di possibili interventi di carattere generale come l’accisa mobile, ritenuti insufficienti per affrontare una crisi che colpisce in modo particolare l’autotrasporto, allineandosi di fatto alla posizione già espressa da Fai-Conftrasporto (si veda il nostro articolo).
Ripartire dall’intesa del 22 maggio
Nella lettera viene richiamato anche il clima di collaborazione emerso durante l’incontro del 22 maggio con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, occasione nella quale tutte le associazioni dell’autotrasporto si erano presentate con una posizione comune. L’obiettivo della nuova iniziativa è quindi quello di «far sentire una voce compatta», condividendo sia l’allarme delle imprese sia un insieme di proposte operative da sottoporre rapidamente al Governo.
Un pacchetto di richieste condivise
La lettera invita le altre organizzazioni dell’autotrasporto ad aprire rapidamente un confronto per definire contenuti e modalità di un’iniziativa comune. L’intenzione è costruire un documento unitario che rappresenti le esigenze dell’intero comparto e consenta di affrontare l’emergenza con strumenti specifici. L’iniziativa arriva in una fase particolarmente delicata per il settore. Già nei giorni scorsi ASSOTIR aveva chiesto al Governo di non ricorrere a un nuovo taglio lineare delle accise, ma di concentrarsi sul contrasto alle possibili speculazioni lungo la filiera dei carburanti, sul coinvolgimento della committenza e sul monitoraggio dell’Antitrust.


