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Divieto di fumo e multe più salate (2.588 €) per cellulare alla guida: così cambia il Codice della Strada

In Parlamento è in discussione il nuovo disegno di riforma del CdS, che introduce regole più severe: dal divieto di fumo in cabina alla «stretta» sull'utilizzo dello smartphone mentre si è al volante. Ecco tutte le principali proposte di modifiche, in esame alla Camera in questi giorni

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Multe più salate per chi utilizza il cellulare durante la guida, divieto di fumare mentre si è al volante, sanzioni per il conducente di un veicolo per il mancato uso delle cinture di sicurezza per i trasportati maggiorenni. Sono queste alcune delle principali proposte di modifica al Codice della Strada – che saranno inserite nel decreto legge Infrastrutture – in questi giorni all’esame della Camera.

In realtà le proposte di modifiche al Codice sono tantissime, oltre 400, e riguardano una vasta varietà di applicazioni. Ce n’è per tutti: da una più definita normazione dei monopattini (si parla, ad esempio, di introdurre l’obbligo di assicurazione per i conducenti di questi mezzi) al bonus taxi e NCC, fino alla sparizione dalle città dei veicoli a trazione animale con servizio di piazza (per intenderci, le carrozzelle turistiche trainate da cavalli a Roma e Firenze).

Per quanto riguarda le quattro ruote, e quindi autovetture e camion, uno dei principali punti di riforma – come accennato in apertura – riguarda l’inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi alla guida usa il cellulare (ma anche altri apparecchi tecnologici, come ad esempio computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportano anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani). Il rincaro della multa si aggirerebbe in questi casi intorno al 150%, passando dagli attuali 167/661 euro (min/max) ai 422/1.697 euro. Inoltre viene aggiunta un’importante novità: la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi, con la decurtazione di 5 punti. In caso di recidiva nel biennio, la sanzione amministrativa arriverebbe ad un minimo di 644 euro fino ad un massimo di 2.588 euro, oltre alla sospensione della patente da uno a tre mesi e alla decurtazione di 10 punti sulla patente.

Tra gli altri emendamenti in discussione, poi, c’è la proposta di innalzare il limite di velocità in alcuni tratti autostradali, se a tre corsie, a 150 km/h. Spicca anche quello che prevede il divieto di fumare mentre si è al volante (oggi è in vigore se a bordo ci sono dei minori), perché questo gesto viene considerato una fonte importante di distrazione. Ed ancora, è stata proposta la sanzione per il conducente di un veicolo responsabile del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza per le persone maggiorenni che siedono al suo fianco.

Oltre alle misure fino ad ora elencate, nel testo di riforma del Codice della Strada ci sono emendamenti che puntano a modificare la disciplina sull’utilizzo di auto con targa straniera, l’introduzione delle cinture di sicurezza sugli scuolabus e l’obbligo per tutte le forze di polizia di lasciare il preavviso di contravvenzione in caso di divieto di sosta. In questo modo, il trasgressore potrà usufruire della sanzione ridotta del 30% se paga entro cinque giorni dalla notifica della multa.

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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