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Niente più contributo obbligatorio da versare per il 2021 all’ART

Le imprese di autotrasporto non dovranno versare il contributo obbligatorio per il 2021 all'Autorità di regolazione dei Trasporti. Lo prevede un emendamento inserito nel decreto Ristori Bis. Che domani o dopodomani al massimo dovrebbe ottenere la fiducia del Senato

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Finalmente arriva una buona notizia per il mondo dell’autotrasporto, così pesantemente provato dalla situazione emergenziale: nel 2021 le imprese di autotrasporto non dovranno più versare il contributo obbligatorio all’ART.

Questo è quanto è stato previsto da un emendamento al decreto legge Sostegni “bis”, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. La proposta di modifica stabilisce che «in considerazione dei gravi effetti derivanti dall’emergenza epidemiologica, al fine di sostenere il settore del trasporto, alle imprese di autotrasporto merci in conto terzi, iscritte all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto terzi, non si applica per l’anno 2021 l’obbligo di contribuzione nei confronti dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti».

Così, almeno per l’anno in corso, una delle problematiche indicate nella lettera che Unatras aveva inviato ieri alla viceministra Teresa Bellanova troverebbe parziale soluzione. E questa potrebbe essere una buona base per intraprendere un sereno e fruttuoso dialogo.

Usiamo il condizionale perché il decreto Sostegni, integrato del maxi-emendamento, dovrebbe essere sottoposto alla fiducia dell’Aula del Senato già domani o al massimo giovedì 6 maggio.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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