Veicoli - logistica - professione

HomeProfessioneUfficio trafficoVerona-S.Bonifacio: mega progetto di area attrezzata per camion con stazione a idrogeno

Verona-S.Bonifacio: mega progetto di area attrezzata per camion con stazione a idrogeno

Si chiama Albaron Park l’insediamento da 200 mila metri quadri che, una volta arrivate le necessarie autorizzazioni, dovrebbe vedere la luce a poco più di 20 km da Verona, in un’area vicina alla A4 e inserita nel corridoio europeo Mediterraneo. Oltre a 177 stalli, servizi commerciali, di ristorazione e di pensione, nell’area sorgerà un centro logistico e un distributore di rifornimento per l’idrogeno progettato da Edison Next e finanziato dal PNRR

-

Quanto tempo ci vorrà perché l’idrogeno prenda piede come carburante nel trasporto pesante? Sicuramente non accadrà domani, ma nel prossimo decennio sembra quanto mai probabile. E proprio per questo prendono avvio in diversi punti della penisola diverse aree di parcheggio che dispongono anche di un punto di ricarica a idrogeno. In più, lungo i nodi di maggior traffico della rete è già stata pianificata la nascita di stazioni di rifornimento. In entrambi i casi si tratta di progetti che pretendono investimenti di rilievo, molto spesso finanziati dal PNRR. Ma proviamo a fare una ricognizione di quello che è l’esistente

Un progetto interessante, speculare per molti versi a quello di Malpensa (ne abbiamo già parlato qui), è quello chiamato Albaron Park. Si tratta di un progetto che, oltre a contemplare l’installazione di una stazione a idrogeno, mira a realizzare uno spazio attrezzato per autisti e camion in provincia di Verona. Siamo infatti nei pressi di San Bonifacio e, dopo che saranno giunte le necessarie autorizzazioni pubbliche (la Valutazione ambientale strategica e quella di incidenza), andrà a trasformare un insediamento attualmente agricolo di circa 200 mila metri quadrati in uno spazio in cui i camionisti potranno parcheggiare in serenità (in quanto sarà tutto recintato e sorvegliato) e trovare anche servizi di varia natura, primo tra tutti quello di poter effettuare un pieno di carburante di ogni tipo, idrogeno compreso. Ma ci saranno anche negozi, trattorie e uno spazio per trascorrere la notte in pensione (utile quando l’autista deve consumare il riposo lungo di 45 ore al di fuori della cabina del camion). Ma ovviamente il grosso dello spazio servirà per ospitare i camion, che avranno a disposizione 177 stalli dedicati, anche se una ventina verranno riservati a trasportatori locali. In più, a margine dell’area dovrebbe sorgere anche un insediamento logistico, consistente in un magazzino di 20 mila metri quadri.

Una posizione strategica

D’altra parte ci troviamo a circa 26 chilometri a est di Verona, in un’area molto prossima all’uscita dell’autostrada A4 di Soave-San Bonifacio e che soprattutto si trova proprio in corrispondenza di uno dei principali corridoi europei, in particolare quello Mediterraneo che dalla Spagna, transita dalla Francia e poi, dopo aver attraversato la Pianura Padana, prosegue verso l’Europa Centrale fino a lambire l’Ucraina. E quindi lungo questa direttrice ci potrebbe quel transito di veicoli (camion e autobus) che potrebbe generare una domanda di idrogeno che la stazione di rifornimento potrebbe andare a intercettare già a partire dal 2025, quando cioè dovrebbe vedere la luce basandosi su una produzione in loco del combustile affidata a un elettrolizzatore con capacità di 1 MW e in grado di produrre a regime qualcosa come 140 tonnellate l’anno

Altri progetti Edison Next finanziati dal PNRR

Sempre Edison Next dovrebbe essere interessata dal finanziamento tramite PNRR di altre due stazioni, una a Piacenza (in via Coppalati 15) e una lunga la Treviso Mare. In entrambi i casi il sostegno pubblico ammonterebbe a 7 milioni di euro. Usiamo il condizionale perché al momento attuale il governo italiano ha chiesto di revisionare il piano nazionale di ripresa e resilienza e quindi, fino a quando non verrà aggiornato l’elenco delle opere (e dei relativi importi finanziati), si potrebbero registrare delle difformità rispetto ai progetti iniziali. 

Le stazioni prevista dal PNRR

Con tale precisazione, quindi, ricordiamo che i progetti previsti riguardavano cinque stazioni lungo da Milano Serravalle (con finanziamento di 33,5 milioni), una nel Comune di Brunico per opera di Alperia Green Power (con finanziamento di 8,2 milioni), una nel Comune di Paese, nell’area ex Simmel di Castagnole, realizzata da Green Factory (con finziamento di 12,06 milioni), una ad Arezzo, sul raccordo autostradale in località Le Fosse/Battifolle, voluta da Beyfin s.p.a. (con un finanziamento di 4,26 milioni), una nei pressi di Sestu (Cagliari) da Italgas Reti (con finanziamento di 1,57 milioni).

Altre stazioni dovrebbero vedere la luce, per opera di Greenture, a Torrazza Piemonte (Torino), Avezzano (L’Aquila), Bari, Arquata Scrivia (Alessandria) e Torre d’Isola (Pavia), mentre la Sasa Spa dovrebbe provvedere a quelle di Merano e Bolzano.

Redazione
Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

close-link