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Viaggia con due carte tachigrafiche e alla vista degli agenti rallenta e viene multato

Il camion, condotto da un autista residente in Repubblica Ceca, stava viaggiando sulla E45. Ma quando al sopraggiungere di una pattuglia della Stradale ha rallentato vistosamente e si è fermato. Poi, al controllo, si è scoperta la ragione del suo comportamento

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La coscienza sporca a volte induce a commettere errori. Ed è sfruttando proprio tale pressione psicologica che lo scorso fine settimana una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Bagno di Romagna (FC) è riuscita a pizzicare un trasportatore che non aveva alcuna intenzione di rispettare i tempi di guida e di riposo. I fatti sono andati così.

Il camion in questione, con targa della Repubblica Ceca, stava viaggiando lungo la E45, nei pressi di San Vittore di Cesena, in direzione nord. Senonché quando gli agenti della Stradale lo stavano avvicinando si sono accorti che la sua velocità si è drasticamente ridotta e poi si è addirittura fermato. Quindi, trascorsi pochi secondi è ripartito.

Così hanno deciso di fermarlo. Hanno chiesto all’autista, cittadino ceco, una spiegazione per quell’andatura improvvisamente rallentata, ma questi non ha fornito risposte convincenti. E a quel punto hanno pensato bene di andare più a fondo e di verificare ciò che tradizionalmente è più a rischio di violazione. Subito hanno indirizzato lo sguardo verso il tachigrafo, hanno effettuato le stampe e così, dopo qualche analisi più approfondita, si sono accorti che nell’ultima mezzora le carte tachigrafiche introdotte nello strumento di registrazione erano due. In pratica, l’autista stava viaggiando con una carta tachigrafica non sua, ma poi quando ha visto dagli specchietti retrovisori il sopraggiungere della pattuglia l’ha sfilata per andare a inserire la sua. Soltanto che questo traffico di carta evidentemente lo ha costretto a moderare la velocità. Sarà andata veramente così?

Beh, la cosa certa è che l’uomo viaggiava con una carta intestata ad altro conducente. Non solo perché la sua patente professionale era anche scaduta da oltre due anni. Peraltro, andando a indagare nel database, gli agenti si sono anche accorti che l’autista era anche recidivo, nel senso che in passato era stato già multato per comportamenti e trasgressioni analoghe. Alla fine sono stati anche troppo buoni: 1000 euro circa di sanzione, sospensione della patente e cancellazione dalla stessa di 10 punti. Gli basterà come lezione o magari domani ci riproverà di nuovo?

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Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti