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Iveco Defence, il Governo prende tempo: rallenta l’operazione con Leonardo e Rheinmetall

Il riassetto di Iveco Defence rallenta: il governo italiano chiede garanzie prima del via libera alla vendita a Leonardo previsto entro marzo. Solo dopo potrà partire il progetto con Rheinmetall sui camion militari, in un mercato europeo della difesa sempre più strategico

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Mai come in questi mesi il tema della difesa industriale europea è diventato concreto. Le guerre ai confini del continente e le tensioni energetiche – con i riflessi sui prezzi di carburanti e gas dopo le crisi nei grandi corridoi marittimi – stanno riportando al centro il ruolo delle fabbriche legate alla produzione militare.

In questo contesto si inserisce il riassetto di Iveco Defence Vehicles, la divisione militare di Iveco Group, destinata a cambiare proprietà nell’ambito di una delle operazioni industriali più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei veicoli terrestri per la difesa.

Il percorso, però, procede con tempi più lunghi del previsto. Il progetto che coinvolge Leonardo e il gruppo tedescoRheinmetall resta infatti subordinato al completamento della vendita della divisione difesa di Iveco al gruppo italiano.

Come ha spiegato il CEO di RheinmetallArmin Papperger, la conclusione dell’accordo tra Leonardo e Iveco «ha subito un ritardo e quindi anche il nostro accordo» per i camion è in ritardo. Papperger ha precisato: «C’è un ritardo. Rheinmetall potrà agire sul dossier camion una volta concluso l’accordo Leonardo-Iveco. Abbiamo stretto un accordo verbale secondo cui Rheinmetall acquisirà i camion e i veicoli tattici e, se Leonardo darà il via libera, discuteremo rapidamente con il team Leonardo in merito a questi aspetti. Stiamo lavorando alla nostra due diligence in questo ambito».

Il closing tra Iveco e Leonardo è atteso entro marzo 2026. Il CEO di LeonardoRoberto Cingolani, ha aggiunto che il gruppo italiano ha concesso a Rheinmetall un’esclusiva fino al primo semestre 2026 per l’acquisto delle attività dei camion.

Si tratta quindi di un’operazione industriale strutturata in più passaggi, in cui ogni fase dipende dalla precedente. Il primo step riguarda la cessione da parte di Iveco Group della propria divisione militare – che comprende Astra (che nei primi due mesi dell’anno, detto tra parentesi, ha venduto 20 veicoli rispetto ad appena 1 dello stesso periodo del 2025) e Iveco Defence Vehicles – a Leonardo. L’operazione, annunciata nel 2025, ha un valore stimato di circa 1,7 miliardi di euro ed è destinata a rafforzare il posizionamento del gruppo italiano nel settore dei sistemi terrestri per la difesa. 

Per Iveco la vendita di questo ramo d’azienda, staccato dal resto finito in orbita Tata Group, rappresenta una sorta di strada obbligata, visto che difficilmente si sarebbe potuto cedere un asset così strategico per gli interessi dello Stato a un’azienda straniera. Per Leonardo, invece, è stata un’occasione eccezionale per rafforzare la propria presenza nel comparto dei sistemi terrestri integrando piattaforme veicolari, elettronica e tecnologie militari in un’offerta più ampia destinata ai mercati internazionali.

In questo scenario si inserisce l’interesse di Rheinmetall per il segmento dei camion militari. Il gruppo tedesco, che già era legato a Leonardo per essere stati accanto per alcune importanti fornture militari, è già uno dei principali attori europei nella difesa terrestre e vede nell’integrazione di queste attività l’opportunità di ampliare ulteriormente la propria capacità industriale nel settore dei veicoli logistici militari, un comparto in forte crescita negli ultimi anni.

Il rallentamento dell’operazione – sia chiaro – non è legato a divergenze industriali tra le parti, ma ai tempi tecnici necessari per completare la cessione a Leonardo. L’operazione richiede infatti il via libera delle autorità regolatorie e l’autorizzazione del governo italiano attraverso i meccanismi di tutela degli asset strategici, il cosiddetto golden power. Solo dopo il completamento di questo passaggio potrà prendere forma la fase successiva, che prevede la possibile cessione del comparto dei camion militari a Rheinmetall.

Nel frattempo, il dialogo tra le aziende prosegue e i contatti restano costanti. L’interesse del gruppo tedesco conferma il valore industriale delle piattaforme sviluppate da Iveco Defence Vehicles, oggi utilizzate da numerose forze armate europee e da diversi Paesi alleati della NATO.

Se il closing tra Iveco Group e Leonardo verrà finalizzato nei prossimi mesi – come previsto entro il primo trimestre del 2026 – il progetto potrebbe riattivarsi rapidamente, aprendo la strada a una nuova configurazione industriale nel comparto europeo dei veicoli militari. Passaggio che si inserisce nel più ampio processo di consolidamento dell’industria della difesa del continente.

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