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Un secolo di strade italiane: il volume fotografico di Anas per celebrare antichi cantieri e moderne innovazioni

Documenti inediti, tavole tecniche e immagini d’epoca restituiscono la portata della trasformazione nazionale dal 1928 a oggi nel libro curato dalla storica Elena Pala “L’Italia si fa strada. Viaggio fotografico in un secolo di Anas”. Alle soglie del centenario dell’azienda parte del Gruppo FS, il volume ripercorre la complessa trasformazione infrastrutturale. Il Presidente Pecoraro e l’Ad Gemme: “Anas ha ampliato la dotazione di strade e, contemporaneamente, ha saputo adeguare soluzioni, progetti e tecniche in parallelo al cambiamento della struttura produttiva, delle domande emergenti dalla società e dello stile di vita degli italiani. Conoscere la nostra storia significa seguire l’affacciarsi di nuovi processi sociali”

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Un volume fotografico per ripercorrere le tappe più importanti della complessa opera di infrastrutturazione del paese compiuta negli ultimi cento anni da Anas. La società del Gruppo Fs ha presentato il libro edito da Electa e curato dalla studiosa Elena Pala L’Italia si fa strada. Viaggio fotografico in un secolo di Anas. Alle soglie del suo centenario l’azienda ripercorre la complessa trasformazione e il cambiamento ininterrotto e iniziato nel 1928. Non è una semplice cronaca ingegneristica ma la testimonianza di una visione civile capace di modellare il paesaggio, accorciare le distanze e unire le comunità. In questa prospettiva la strada smette di essere solo un manufatto per farsi legame sociale e testimone del tempo.

Cantiere sulla strada eritrea Asmara Massaua, 1937-1938. Archivio storico fotografico U. Cicconi-Fondazione Allori, Roma

“Anas – hanno dichiarato il Presidente Giuseppe Pecoraro e l’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemme – è un’azienda con profonde responsabilità istituzionali verso l’intero Paese, capace di coniugare il servizio alla comunità nazionale con il proficuo andamento dei suoi risultati d’impresa. Questo volume si configura come un’opera storica di grande valore: il suo obiettivo è documentare l’evoluzione dell’Azienda nell’arco di quasi un secolo di operosità. Attraverso un percorso visuale affidato alle fotografie dei cantieri, delle grandi opere e dei principali snodi logistici, il lettore potrà ripercorrere, passo dopo passo, il sistema di infrastrutture che ha modernizzato l’Italia. L’Italia – proseguono il Presidente Pecoraro e l’Ad Gemme – è una delle nazioni che vanta alcuni primati nel settore delle infrastrutture stradali. Anas ha ampliato la dotazione di strade e, contemporaneamente, ha saputo adeguare soluzioni, progetti e tecniche in parallelo al cambiamento della struttura produttiva, delle domande emergenti dalla società e dello stile di vita degli italiani. Conoscere la nostra storia significa seguire l’affacciarsi di nuovi processi sociali. Siamo riconoscenti per il lavoro svolto dalla storica Elena Pala: la sua ricerca permette di seguire in parallelolo sviluppo dell’Azienda e la rivoluzione economica e sociale dell’ultimo secolo. È la dimostrazione di quanto Anas e la crescita della società italiana siano parte di una stessa grande storia”.

Strada statale 16 “Adriatica”, casa cantoniera, anni Venti. Archivio storico fotografico U. Cicconi-Fondazione Allori, Roma

Il volume si sviluppa in un corpus iconografico di particolare pregio: documenti inediti, tavole tecniche accurate e rigorose, scatti d’archivio che restituiscono la portata della metamorfosi italiana. Le immagini ricompongono il complesso mosaico delle opere realizzate per il Paese e documentano l’evoluzione aziendale passata da ente di gestione a polo tecnologico all’avanguardia.

In questo scenario il libro approfondisce il ruolo di Anas come interprete del dialogo profondo tra architettura, progresso e difesa del territorio. Un focus particolare è dedicato alle sfide della modernità, dall’integrazione sostenibile dei tracciati alla digitalizzazione delle reti: una chiave di lettura essenziale per comprendere come la rete stradale sia diventata l’ossatura resiliente fondamenta dell’Italia del XXI secolo. Questo viaggio visivo celebra il passato e pone i presupposti indispensabili per immaginare la mobilità del futuro in un equilibrio costante tra memoria storica e proiezione verso l’innovazione.

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