Ci sono pick-up che tendono ad assomigliare sempre di più ai SUV. E poi c’è l’Isuzu D-Max. Con il Model Year 2026 il costruttore giapponese introduce un nuovo motore 2.2 turbodiesel, un cambio automatico a otto rapporti e una serie di affinamenti che migliorano comfort, sicurezza e qualità percepita. Ma la vera notizia è un’altra: il D-Max continua a ragionare da camion. In un segmento dove spesso l’immagine conta quanto la sostanza, Isuzu prosegue per la propria strada, ispirata a quella che viene definita «Monozukuri», vale a dire la capacità di costruire prodotti funzionali, durevoli e privi di elementi superflui. Nessuna rincorsa alle mode, nessuna trasformazione in veicolo lifestyle. Prima vengono capacità di carico, traino, affidabilità, motricità e durata. Tutto il resto arriva dopo. È una filosofia che si ritrova in ogni aspetto del progetto e che rende il MY26 un’evoluzione particolarmente coerente.
Il cuore del cambiamento è il nuovo 2.2 turbodiesel
La novità più importante è l’arrivo del nuovo quattro cilindri 2.2 RZ4F, sviluppato per sostituire il precedente 1.9 diesel. Più che inseguire la potenza massima, Isuzu ha lavorato sulla fascia di utilizzo che conta davvero per un pick-up: quella dei bassi e medi regimi, dove si decidono partenze a pieno carico, manovre in fuoristrada, traini e percorsi impegnativi. Ma è nel confronto con il passato che si coglie l’evoluzione: il 1.9 sviluppava circa 164 CV e 360 Nm di coppia; il nuovo 2.2 mantiene una potenza simile, 163 CV, ma porta la coppia a 400 Nm, rendendola più sfruttabile ai bassi regimi. E non solo perché 255 Nm sono a disposizione già a 1.000 giri/minuto. Quindi, più che sui cavalli, il miglioramento si concentra sulla capacità di spinta, soprattutto a pieno carico o durante il traino, e sulla conquista di una maggiore disponibilità del motore fin dalle primissime aperture dell’acceleratore.
Anche dal punto di vista tecnico l’intervento è profondo: blocco motore più rigido, testata riprogettata, nuovi pistoni a basso attrito, albero motore e bielle rivisti, turbocompressore aggiornato e sistema di scarico ottimizzato. Restano invece alcune soluzioni care alla clientela professionale, come la distribuzione a catena esente da manutenzione e il recupero automatico del gioco valvole.
Alla guida si sente subito
La differenza più evidente emerge proprio nelle condizioni per cui un pick-up viene acquistato. Sui percorsi fuoristrada affrontati durante la presentazione alla stampa, tra rampe, fango, twist e fondi a bassa aderenza, il D-Max trasmette una sensazione di solidità e controllo molto convincente. Non dà mai l’impressione di dover essere forzato ad avanzare: procede con regolarità, sfruttando la maggiore coppia disponibile per superare gli ostacoli senza strattoni e senza continue correzioni dell’acceleratore.
È una guida che privilegia la progressione rispetto all’effetto spettacolare. Più che impressionare, il D-Max punta a semplificare il lavoro di chi è al volante. Anche nelle ripartenze in salita e nelle situazioni che simulano l’impiego con carico o rimorchio, il nuovo motore appare più pieno e meno affaticato rispetto al passato. E sicuramente anche l’insonorizzazione ha fatto qualche deciso passo in avanti. Non è una brillantezza da SUV e non vuole esserlo. È semplicemente la sensazione rassicurante di avere sempre una riserva di coppia disponibile.
Quando poi l’asfalto scompare, in aiuto arrivano altri supporti. Primo tra tutti il sistema Rough Terrain Mode che affina la taratura del controllo di trazione nelle tre configurazioni della trazione integrale (2H, 4H e 4L), consentendo al TCS di rimanere operativo in 4L anche quando è inserito il blocco del differenziale posteriore. E poi degni di nota sono anche i valori geometrici funzionali a tale contesto: angolo di attacco 30,5°, angolo di uscita 24,2° e angolo di dosso 22,9°. Grossi rischi con questi numeri non si corrono.








Otto rapporti per sfruttare meglio il motore
A valorizzare il nuovo 2.2 arriva anche l’inedito cambio automatico AISIN a otto rapporti, che sostituisce il precedente sei marce. Le nuove logiche del cambio automatico sfruttano meglio l’erogazione del motore, rendendo le riprese più fluide e riducendo la necessità di frequenti cambi marcia. La differenza si percepisce soprattutto nella guida quotidiana, quando i passaggi di rapporto risultano più naturali, il motore lavora con maggiore continuità, anche perché, in particolare nel traffico urbano, vengono richiede meno scalate.
Per chi preferisce una maggiore interazione con la meccanica resta comunque disponibile il cambio manuale a sei rapporti, aggiornato nei rapporti e nella manovrabilità.
Sotto la pelle resta un vero mezzo da lavoro
Se il motore rappresenta la principale novità, il telaio continua a essere il fondamento del progetto. Il D-Max mantiene una struttura robusta, il blocco del differenziale posteriore di serie su tutta la gamma, una portata prossima ai 1.000 kg e una capacità di traino fino a 3.500 kg. Numeri che spiegano perché questo modello continui a essere apprezzato da imprese, artigiani, da operatori del settore agricolo e dell’edilizia e da tutte quelle attività che utilizzano il pick-up come strumento operativo.
La sensazione è che Isuzu non abbia mai cercato di nascondere la natura del proprio prodotto dietro un linguaggio troppo automobilistico. Al contrario, la rivendica con orgoglio. Ed è probabilmente questa coerenza a rappresentare ancora oggi uno dei suoi principali punti di forza.

DIMENSIONI ESTERNE E DEL CASSONE
| Configurazione cabina | Lunghezza esterna (mm) | Larghezza esterna (mm) | Altezza esterna (mm) | Passo (mm) | Lunghezza cassone interna (mm) | Larghezza cassone interna (mm) | Altezza sponde cassone (mm) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Single Cab | 5.320 | 1.810 | 1.770 | 3.125 | 2.330 | 1.590 | 465 |
| Space Cab | 5.280 | 1.870 | 1.790 | 3.125 | 1.805 | 1.530 | 490 |
| Crew Cab | 5.280 | 1.870 | 1.790 | 3.125 | 1.495 | 1.530 | 490 |
Più moderno fuori e dentro
L’aggiornamento coinvolge anche il design. Il nuovo frontale introduce una griglia a tre feritoie che richiama le tre generazioni del D-Max e contribuisce a migliorare il raffreddamento del nuovo propulsore. L’immagine generale è più contemporanea, ma senza eccessi. Il linguaggio stilistico, battezzato Miura Origami Design, continua a puntare su linee tese e superfici robuste, restituendo un immediato senso di solidità, rinvenibile nel nuovo disegno delle modanature che incorniciano i fendinebbia, nei ridisegnati cerchi in lega, nel profilo aggiornato delle pedane laterali e – riservata alla versione Nitro Sport – nella telecamera con visuale a 360 gradi. Al posteriore, invece, la firma luminosa adotta il nuovo schema cromatico “Hikari Crystal Design”, dedicato agli allestimenti Prestige e Nitro Sport.
All’interno l’evoluzione appare ancora più evidente. L’ambiente è più curato, l’interfaccia più moderna e la qualità percepita cresce sensibilmente. Tutto questo grazie a un abitacolo che mentre resta fedele a una filosofia improntata su ergonomia e funzionalità, viene affinato con una serie di interventi mirati a rendere più gradevole la vita a bordo.
A partire dall’allestimento B‑Strong il cruscotto semi‑digitale con display da 7 pollici entra nella dotazione di serie, abbinato a un infotainment aggiornato e a una gestione più intuitiva dei sistemi ADAS. I pannelli porta e le modanature della plancia riprendono il linguaggio Origami Miura Design, mentre i rivestimenti dei sedili seguono un restyling in chiave «Black on Black»: la Evolution introduce un nuovo pattern del tessuto, le Prestige e Nitro Sport adottano una combinazione tra pelle ed ecopelle con cuciture dal disegno più ricercato.

Sicurezza e nuove versioni
Sul fronte della sicurezza il MY26 introduce o aggiorna i principali sistemi di assistenza alla guida, tra cui frenata automatica d’emergenza anteriore e posteriore, mantenimento attivo della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco e, sulla versione Nitro Sport, il nuovo sistema di telecamere a 360 gradi.
La gamma torna inoltre a comprendere la versione Single Cab accanto alle configurazioni Space Cab e Crew Cab, confermando l’attenzione verso le esigenze del mondo professionale.
Accanto alle motorizzazioni tradizionali troviamo il D-Max EV, con due motori elettrici, trazione integrale permanente, 190 CV, autonomia fino a 361 km WLTP in ambito urbano, capacità di traino di 3.500 kg e portata attorno alla tonnellata. Si tratta però di un prodotto pensato per i mercati che lo richiedono: per Isuzu l’Europa è un laboratorio avanzato, utile a sviluppare e testare nuove alimentazioni spinte dalle normative, mentre altri Paesi restano ancorati al diesel.
Lo dimostra il fatto che, in piena transizione energetica guidata da Bruxelles, in Giappone il costruttore abbia sviluppato un motore diesel quasi del tutto nuovo, e che in Thailandia – dove il D-Max nasce industrialmente – lo standard emissivo più evoluto sia ancora l’Euro 5.
PORTATE UTILI E TRAINO
| configurazioni | portata utile manuale (kg) | portata utile autom. (kg) | capacità di traino (t) | note gamma |
|---|---|---|---|---|
| Single Cab | 1.057 | 1.027 | 3,5 | Rientra con il MY26 |
| Space Cab | 977 | 947 | 3,5 | Configurazione tradizionale in gamma |
| Crew Cab | 937 | 907 | 3,5 | Configurazione tradizionale in gamma |
Un’evoluzione coerente
Nel 2026 Isuzu celebra 110 anni di storia. Un percorso che affonda le proprie radici nel mondo dei veicoli commerciali e che ancora oggi influenza il modo in cui il costruttore sviluppa i propri prodotti. Per questo il nuovo D-Max MY26 non rappresenta una rivoluzione, ma l’ennesimo affinamento di una formula che il marchio giapponese continua a difendere da oltre vent’anni. Mentre molti concorrenti cercano di diventare sempre più automobili, il D-Max resta fedele all’idea originaria di pick-up. E probabilmente è proprio questo il motivo per cui continua a essere apprezzato da chi, con un pick-up, ci lavora davvero.
ISUZU D-MAX 2.2 MY26 – GAMMA IN BREVE
ALLESTIMENTI (nuova nomenclatura)
- B-Strong
- Evolution
- Prestige
- Nitro Sport
CONFIGURAZIONI DI CABINA
- Single Cab: 2 posti (solo B-Strong)
- Space Cab: 2+2 posti
- Crew Cab: 5 posti
TRASMISSIONE E TRAZIONE
- Cambio manuale 6 rapporti (tutta la gamma)
- Cambio automatico AISIN 8 rapporti (tutta la gamma)
- Blocco differenziale posteriore di serie su tutte le versioni
- escluso Single Cab con cambio automatico
PREZZI (IVA esclusa)
- Da 33.000 €: Single Cab B-Strong manuale
- Top di gamma: Crew Cab Nitro Sport automatico da 45.300 €


