
Nel 1926, Luigi Mercadante apre un’officina meccanica a Lanciano. Cento anni dopo, l’azienda di famiglia consegna ogni anno più di 300 veicoli industriali (gli ultimi, in ordine di tempo, i cinque camion elettrici destinati alla flotta di Angelucci), muove quasi 600 commerciali leggeri e detiene una quota di mercato Renault Trucks tra Abruzzo e Molise che sfiora il 36%, raggiungendo livelli record.
Una storia che non ha fatto molto rumore, esattamente come l’Abruzzo industriale che ha contribuito a costruire: quello dello stabilimento di Stellantis ad Atessa (il più grande d’Europa), dei grandi pastifici, della Fater e dei suoi pannolini, della farmaceutica, di un sistema manifatturiero che si è sviluppato lontano dai riflettori. Mercadante non ha solo venduto camion: ha finanziato imprenditori, accompagnato flotte nella crescita, costruito una rete assistenziale che oggi arriva fino alle Marche.
Oggi, insieme a sua moglie Mariapaola Altobelli, festeggia un secolo di vita con la quarta generazione – rappresentata da suo figlio Andrea – già al lavoro. Ma tutti, ieri come oggi, sono animati da una consapevolezza semplice: dietro ogni stabilimento che produce, c’è sempre qualcuno che trasporta.

L’attestato di partecipazione al corso da meccanico di Luigi Mercadante, vale a dire la formazione che lo mise in condizione nel 1926 di aprire un’officina per assistere trattori e mietitrebbia. Poi negli anni Settanta il salto ai camion, con Berliet-Saviem, in seguito divenuta Renault Trucks
L’articolo completo sarà pubblicato sul numero 410 di



