Un passaggio atteso da mesi che segna un punto a favore dell’Italia nella lunga battaglia legale con l’Austria sui divieti al traffico pesante lungo il corridoio del Brennero. Le conclusioni depositate questa mattina dall’Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, a Lussemburgo, riconoscono la fondatezza del ricorso presentato dall’Italia contro le restrizioni imposte dal Land Tirolo: secondo l’Avvocato Generale, tali divieti sono contrari al diritto UE.
Le puntate precedenti
La vicenda ha origini che risalgono al 2023, quando il Consiglio dei Ministri formalizzò la richiesta del MIT di avviare, ai sensi dell’articolo 259 del Trattato UE, la procedura contro l’Austria: la prima volta in cui l’Italia ricorreva direttamente alla Corte di Giustizia contro un altro Stato membro. Nel 2024 la Commissione Europea censurò in un parere motivato tutti i provvedimenti austriaci, ritenendoli contrari alla libera circolazione delle merci sancita dagli articoli 34 e 35 del Trattato sul funzionamento dell’UE. Forte di quel parere, il Governo italiano depositò il ricorso vero e proprio il 30 luglio 2024, seguito dal contro-ricorso austriaco a dicembre dello stesso anno.

Al centro del contenzioso ci sono quattro misure adottate dal Tirolo lungo l’autostrada A12 Inntal e il valico del Brennero:
– il divieto di circolazione notturno per i mezzi pesanti
– il divieto settoriale per specifiche categorie di merci
– i divieti stagionali nei weekend di alta stagione turistica
– il sistema di dosaggio che contingenta il passaggio dei camion.
Misure che, secondo l’Italia, comprimono strutturalmente la capacità del corridoio, con code che nei giorni di traffico regolato possono superare gli 80 chilometri. L’Austria ha sempre difeso i provvedimenti come necessari alla tutela della salute pubblica e della qualità dell’aria nelle valli alpine.
Il 21 aprile scorso si è tenuta l’udienza dibattimentale a Lussemburgo, con la Commissione Europea intervenuta a sostegno della posizione italiana. Le conclusioni dell’Avvocato Generale, attese per il 16 luglio, rappresentano ora un passaggio procedurale importante, seppure non vincolante: la Corte, infatti, nella maggior parte dei casi segue l’orientamento indicato dall’Avvocato Generale, ma la pronuncia definitiva del Collegio arriverà solo in autunno.
La reazione del Governo
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per l’esito di oggi, definendolo un passaggio fondamentale verso il pieno riconoscimento del diritto alla libera circolazione per gli autotrasportatori lungo l’asse del Brennero. Il settore dell’autotrasporto, che da anni chiede la rimozione dei blocchi, attende ora con attenzione la sentenza definitiva della Corte di Giustizia, che potrà avere un peso anche oltre il caso specifico, fissando un precedente per la gestione dei valichi alpini in tutta Europa.


