Il gasolio torna a correre e una parte consistente dello sconto fiscale disposto dal governo è già stata assorbita dagli aumenti alla pompa. Oggi, in base agli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi deicarburanti del Mimit , il prezzo medio del diesel in autostrada ha raggiunto 2,173 euro al litro, lo stesso valore registrato il 4 agosto, giorno in cui il Consiglio dei ministri aveva deciso di prorogare il taglio di 17 centesimi delle accise.Sulla rete ordinaria il prezzo medio è salito invece a 2,099 euro al litro, contro i 2,096-2,097 euro rilevati nei primi giorni di agosto. Per le imprese di autotrasporto il beneficio fiscale continua formalmente a essere applicato, ma il nuovo aumento del prezzo industriale del carburante ne sta riducendo rapidamente l’effetto reale.
Secondo i calcoli del Codacons, il gasolio sulla rete ordinaria costava 2,185 euro al litro il 27 luglio, alla vigilia dell’introduzione dello sconto, mentre oggi viene venduto mediamente a 2,099 euro. La riduzione effettiva è quindi di 8,6 centesimi al litro, pari a 4,30 euro su un rifornimento di 50 litri, contro gli 8,50 euro teorici derivanti dal taglio fiscale di 17 centesimi. In autostrada il prezzo è passato nello stesso periodo da 2,255 a 2,173 euro al litro: il risparmio effettivo è di 8,2 centesimi, ossia 4,10 euro su 50 litri. Rispetto al beneficio fiscale pieno, una parte pari a 4,40 euro per rifornimento è stata quindi assorbita dalla risalita delle quotazioni.
La doppia velocità dei prezzi
Le tensioni internazionali e l’aumento del petrolio spiegano una parte dei rialzi, ma torna anche il tema della diversa velocità con cui le variazioni del greggio vengono trasferite sui listini. Secondo l’Osservatorio sui conti pubblici italiani, quando il petrolio aumenta, circa due terzi del rincaro si trasferiscono alla pompa entro tre giorni e quasi l’intero effetto si manifesta nell’arco di dieci giorni. Quando il greggio scende, invece, dopo tre giorni viene trasferito ai consumatori soltanto un terzo della riduzione e sono necessari circa 17 giorni perché il calo si rifletta sui prezzi per quattro quinti.
È la cosiddetta asimmetria dei carburanti, spesso riassunta con l’immagine del prezzo che sale “come un razzo” e scende “come una piuma”. Un fenomeno che, secondo l’analisi, non riguarda soltanto l’Italia, ma è riscontrabile anche negli altri principali Paesi avanzati.
La Fapi, Federazione autonoma piccole imprese, ha chiesto al governo di valutare nuovi interventi sulle accise, sostenendo che la dinamica dei prezzi stia rapidamente cancellando il beneficio. Confimprenditorigiudica invece inefficaci le misure adottate finora e segnala l’aumento dei costi di trasporto, produzione e distribuzione. Anche il Codacons domanda una nuova proroga dello sconto e la sua estensione alla benzina.
Il credito d’imposta per l’autotrasporto
Per contrastare gli effetti della crisi energetica, il governo è intervenuto innanzitutto con la riduzione temporanea di 17 centesimi al litro dell’accisa sul gasolio, inizialmente applicata dal 28 luglio e successivamente prorogata fino al 24 agosto. Parallelamente è stato predisposto uno specifico credito d’imposta per l’autotrasporto, finanziato inizialmente con 300 milioni di euro, passati poi a 364 milioni (si veda l’articolo) destinato a compensare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto al prezzo medio di febbraio 2026.
Il periodo inizialmente coperto comprendeva gli acquisti effettuati da marzo a giugno. Il decreto-legge “Carburanti quinquies” ha successivamente esteso il ristoro anche a luglio, mentre il nuovo intervento con cui è stato prorogato il taglio delle accise ha previsto l’estensione del contributo anche ad agosto. Formula di calcolo e documentazione operativa dovranno quindi essere adeguate all’allargamento del periodo agevolato. Il credito non viene calcolato sul valore complessivo del carburante acquistato, ma sulla differenza tra la spesa sostenuta nei mesi interessati e quella che l’impresa avrebbe affrontato acquistando gli stessi litri al prezzo medio di febbraio. La percentuale massima riconoscibile è pari al 70% di tale maggiore costo.
Per il trasporto merci sono ammessi i veicoli di categoria N:
- utilizzati per il trasporto per conto di terzi;
- di classe ambientale Euro 5 o Euro 6;
- con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Rientra tra i carburanti agevolabili anche l’HVO.
Domande dal 1° al 15 settembre
In base alle indicazioni operative comunicate da MIT e Agenzia delle Dogane, la piattaforma informatica dovrebbe essere disponibile dal 1° al 15 settembre 2026. La richiesta dovrà essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e gestita con il supporto di Sogei. Il primo accesso deve essere effettuato dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante risultante dal cassetto fiscale, utilizzando Spid o Carta d’identità elettronica. In questa fase non è possibile delegare un intermediario. Una volta completati autenticazione e accreditamento, il titolare o rappresentante potrà incaricare un soggetto terzo per i successivi accessi e per la compilazione della pratica.


