Sale a 364,1 milioni la dotazione messa sul piatto dal Governo a copertura del credito d’imposta sul gasolio per far fronte alle maggiori spese sostenute dalle aziende a seguito dell’impennata dei prezzi dei carburanti. Il decreto-legge, varato da Palazzo Chigi per estendere lo sconto di 17 centesimi sull’accisa del gasolio fino al 25 agosto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 5 agosto aumenta la dotazione a favore delle aziende di 42,1 milioni rispetto ai 322 milioni messi in campo precedentemente, ma conferma l’allargamento della platea dei beneficiari includendo anche il trasporto persone e il noleggio con conducente.
La pubblicazione del decreto-legge smentisce così le voci circolate nella giornata di ieri quando le associazioni di categoria avevano temuto che il Governo avesse esteso il periodo di copertura del credito d’imposta fino a tutto agosto, senza rifinanziare la dotazione economica. Il ritocco invece c’è stato, ma la torta va divisa comunque con il trasporto persone.
Chi può accedere al beneficio
Il decreto-legge parla chiaro: le aziende che possono attingere al beneficio sono le “attività di trasporto indicate all’articolo 24-ter, comma 2, lettere a) e b), del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, nonché alle imprese esercenti le attività di trasporto di cui alla legge 11 agosto 2003, n. 218, in materia di noleggio di autobus con conducente esercitate con veicoli di classe ambientale euro V e VI” che tradotto dal burocratese vuole dire che possono accedere al beneficio le imprese di autotrasporto merci in conto terzi e in conto proprio con veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate, le aziende che svolgono servizi di trasporto pubblico di persone (urbano, extraurbano e interregionale) e le imprese di noleggio autobus con conducente (NCC autobus) che operano con veicoli di classe ambientale Euro V ed Euro VI.
Come accedere
L’impianto del decreto-legge però conferma la corsa contro il tempo per accedere ai benefici. Infatti, per ottenere il credito d’imposta, le imprese beneficiarie dovranno presentare un’apposita istanza telematica dal 1° al 15 settembre attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, allegando la rendicontazione delle spese sostenute per l’acquisto del gasolio nel periodo agevolato. Per agosto la situazione si complica in quanto le fatture arrivano generalmente dopo il 10 del mese successivo: così la finestra si riduce a 3-4 giorni per presentare la domanda sulla piattaforma pubblica. Una volta riconosciuto, il contributo potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi, purché il beneficio complessivo non superi la spesa effettivamente sostenuta.


