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Omeps passa di mano: Windex prende il 100% e punta a spingere la crescita

Il costruttore di silotrailer di Battipaglia passa dalla famiglia Munzio a Windex Investment. Oltre 31 milioni di fatturato e quasi 8 milioni di EBITDA nel 2025: confermato il management, ora nel mirino ci sono automazione, produttività ed espansione internazionale

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Il passaggio era stato definito a maggio, ma l’annuncio ufficiale è arrivato alla IAA 2026 di Hannover: il 100% di Omeps passa a Windex Investment, fondo italo-svizzero con sede a Milano. Si chiude così la fase della proprietà familiare e se ne apre una nuova, nella quale il capitale e gli strumenti manageriali del nuovo azionista dovranno sostenere un’azienda che, negli ultimi anni, ha già mostrato una crescita significativa.

Omeps, gruppo specializzato nella progettazione e produzione di cisterne per il trasporto di materiali sfusi, polverulenti e granulari, era fino a oggi controllata dal fondatore Vincenzo Munzio, titolare del 55%, e da Annamaria Liguori, proprietaria del restante 45%.

L’acquisizione rappresenta la terza operazione realizzata da Windex, all’interno di una strategia rivolta a piccole e medie imprese manifatturiere italiane caratterizzate da una forte specializzazione tecnologica. Complessivamente, le tre operazioni hanno comportato investimenti per circa 100 milioni di euro.

Nel caso di Omeps, l’acquisizione è stata realizzata attraverso una società veicolo partecipata da Windex e da un gruppo di investitori privati legati all’imprenditoria svizzera e italiana. Il finanziamento è stato organizzato da Banca Ifis e UniCredit, entrambe nel ruolo di mandated lead arranger, mentre Clessidra Capital Credit, attraverso il Clessidra Private Debt Fund II, ha partecipato con un prestito subordinato.

Una nicchia che vale oltre 31 milioni

La scelta di Omeps nasce dalla ricerca di aziende familiari con una forte specializzazione industriale e una presenza internazionale. Ed è proprio la specializzazione a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’azienda campana.

Omeps opera infatti nel segmento dei silotrailer con una proposta fortemente orientata alla personalizzazione. I veicoli vengono progettati internamente attraverso software per la modellazione e la simulazione delle condizioni di carico, mentre la produzione si basa su competenze specialistiche e su una capacità manifatturiera costruita in decenni di attività.

Secondo Windex, nel segmento europeo dei costruttori di medie dimensioni Omeps rappresenta una realtà particolare proprio per questa capacità di realizzare prodotti su misura in funzione delle esigenze operative del cliente. I due principali concorrenti europei individuati dal nuovo azionista, entrambi tedeschi, sarebbero invece maggiormente orientati verso cisterne caratterizzate da dimensioni e configurazioni standardizzate.

È una specializzazione che ha sostenuto anche la crescita economica. Omeps conta oggi più di 150 dipendenti e negli ultimi dieci anni ha registrato un incremento medio dei ricavi superiore al 10% annuo. Nel 2025 il fatturato ha superato i 31 milioni di euro, con quasi 8 milioni di EBITDA e una posizione finanziaria netta positiva prossima ai 6 milioni.

Numeri che spiegano anche perché l’operazione non abbia il profilo di un salvataggio o di un semplice passaggio generazionale: Windex entra in un’azienda già redditizia e con una presenza internazionale, puntando piuttosto a trasformare la crescita realizzata finora in un percorso più strutturato.

Da sinistra, Luca Donato, consigliere, Alessandro Guarino, AD Omeps e Domenico Sibilio, presidente Omeps

Il management resta al suo posto

La continuità è uno degli elementi centrali dell’operazione. Il cambio di proprietà non comporta infatti una rottura con la gestione che ha accompagnato Omeps negli anni della crescita.

Alessandro Guarino, da vent’anni in azienda e già direttore generale, è stato nominato amministratore delegato. Domenico Sibilio, amministratore delegato di Windex, assume invece la presidenza di Omeps.

Una scelta che riflette anche la natura del patrimonio acquisito. La storia di Omeps parte infatti da un’officina dedicata alla riparazione e all’assistenza dei veicoli industriali e arriva, attraverso una progressiva specializzazione, alla costruzione di silotrailer destinati ai mercati internazionali. La conoscenza del prodotto e dei processi industriali rappresenta quindi una parte sostanziale del valore dell’azienda.

Alessandro Guarino Ad Omeps

Ora la sfida è industriale

Il compito della nuova proprietà sarà trasformare questo patrimonio in ulteriore crescita. Le priorità indicate da Windex riguardano innanzitutto l’incremento del fatturato, l’ottimizzazione della produzione e una maggiore automazione dei processi.

Il progetto comprende anche la razionalizzazione dei flussi di lavoro, l’aumento della produttività e l’ottimizzazione degli acquisti. Sul fronte commerciale, l’obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza internazionale, intervenendo anche su mercati oggi meno presidiati ma considerati potenzialmente interessanti.

Una delle opportunità potrebbe arrivare dal rinnovo delle flotte di cisterne più obsolete, sia in Italia sia all’estero. A questa si aggiunge la possibilità di entrare in nuovi segmenti, tra cui quello dei veicoli intermodali.

È qui che si misura la portata del cambio di proprietà. Omeps arriva a Windex con un prodotto di nicchia, una forte specializzazione, una crescita già consistente e una redditività significativa. La nuova proprietà non deve quindi costruire da zero un modello industriale, ma provare a renderlo più efficiente, più scalabile e più internazionale.

Il patrimonio tecnico costruito dalla famiglia Munzio resta la base del progetto. La scommessa di Windex è utilizzare quella base per fare un altro salto di dimensione.

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