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FedEx rinnova il lungo raggio europeo: ordinati 131 DAF. E sono tutti diesel

Cento XD 450 nel Regno Unito, 11 XG 480 nei Paesi Bassi e 20 XF 480 in Francia. FedEx rinnova ed espande la propria flotta europea con un ordine di 131 trattori DAF diesel. Una scelta interessante per un gruppo che punta alla neutralità carbonica nel 2040 e all'elettrificazione dei veicoli di presa e consegna: sulle lunghe distanze, almeno per ora, la transizione segue tempi diversi

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Fedex ha ordinato 131 camion DAF per le proprie attività europee. La commessa comprende 100 XD 450 destinati al Regno Unito, 11 XG 480 ai Paesi Bassi e 20 XF 480 alla Francia. Non si tratta soltanto di ampliare la flotta. Una parte dei veicoli sostituirà mezzi linehaul già in servizio, mentre i 20 XF segneranno l’ingresso per la prima volta di DAF nelle operazioni francesi di FedEx.

Tre camion per tre lavori diversi

La distribuzione dell’ordine dice qualcosa anche sull’organizzazione della rete. I DAF XD 450 saranno utilizzati per distribuzione regionale e nazionale nel Regno Unito. Gli XF 480 Sleeper Cab francesi sono destinati al lungo raggio, mentre gli XG 480 scelti per i Paesi Bassi saranno impiegati sulle missioni nelle quali assume maggiore importanza lo spazio disponibile in cabina. «L’aggiunta di questi veicoli DAF – spiega Safia Ladhari, Managing Director Network Operations di FedEx in Europa – sostiene il nostro impegno per migliorare l’efficienza operativa, offrendo ai nostri team camion moderni e di qualità supportati da una solida rete di assistenza».

Ma perché diesel?

È però la tecnologia scelta a rendere l’ordine particolare. FedEx ha fissato l’obiettivo di raggiungere operazioni carbon neutral entro il 2040 e sta progressivamente elettrificando la propria flotta stradale. Ma l’obiettivo più esplicito riguarda i veicoli utilizzati per il ritiro e la consegna nella distribuzione: entro il 2030 FedEx punta a fare in modo che il 100% degli ordini dei veicoli di proprietà destinati a questa missione riguardi mezzi elettrici e, entro il 2040, a utilizzare veicoli senza emissioni allo scarico.

I 131 DAF appena ordinati svolgono però un lavoro differente: lungo raggio e distribuzione nazionale. Ed è qui che emerge una distinzione importante.

L’ultimo miglio corre più veloce del lungo raggio

L’elettrificazione del trasporto stradale non procede alla stessa velocità in tutte le missioni. Un veicolo per presa e consegna opera normalmente su percorsi più prevedibili, torna frequentemente alla base e può essere ricaricato durante le soste programmate. Il linehaul richiede invece autonomie maggiori, tempi di utilizzo elevati e una rete di ricarica pesante capace di accompagnare il camion lungo gli itinerari.

FedEx stessa descrive la propria strategia come basata sulla scelta della soluzione più adatta alle singole applicazioni e sulla sostituzione delle tecnologie più vecchie attraverso efficienza e modernizzazione della flotta.

L’ordine dei 131 DAF fotografa quindi bene la diversa velocità della transizione. Nelle consegne urbane l’elettrico sta già entrando nelle flotte. Nel lungo raggio europeo, anche un operatore globale impegnato sulla decarbonizzazione continua nel 2026 a investire in nuovi trattori diesel quando li considera la soluzione più adatta alla missione.

Non significa che la transizione si sia fermata, ma che piuttosto non esiste una sola transizione del camion: ce ne sono diverse, con tempi differenti a seconda del lavoro che il veicolo deve svolgere.

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