HomeRubricheAnche io volevo il camionNazzarena Franco (DHL Express Italy): «La logistica sta cambiando pelle (e genere)»

Nazzarena Franco (DHL Express Italy): «La logistica sta cambiando pelle (e genere)»

Alla guida di DHL Express Italy dal 2019, Nazzarena Franco racconta come pandemia, geopolitica, AI e nuovi equilibri del commercio mondiale abbiano trasformato il settore. E guarda alle persone: le donne sono ormai il 45% dell’organico dell’azienda e il 30% dei team leader. Uno sguardo che anticipa i contenuti del volume «Anche io volevo il camion» di Uomini e Trasporti che verrà presentato il prossimo 17 novembre alla Camera dei Deputati

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Sette anni che hanno cambiato la logistica. Nazzarena Franco è arrivata alla guida di DHL Express Italy nel 2019, alla vigilia della pandemia, per attraversare poi crisi delle supply chain, guerre, tensioni geopolitiche e ritorno dei dazi. Nel frattempo, digitalizzazione e intelligenza artificiale hanno trasformato processi e organizzazione, mentre la logistica è passata da funzione operativa a fattore strategico per la competitività. Da un osservatorio privilegiato sui flussi dell’export italiano – circa 80 mila imprese servite, per il 92% PMI – Franco racconta come stanno cambiando mercati e Made in Italy. Ma anche persone e leadership: in DHL Express Italy le donne rappresentano oggi il 45% dell’organico. Con lei abbiamo parlato di resilienza, AI, nuovi mercati dell’export, competenze e parità di genere con uno sguardo che anticipa i temi del volume «Anche io volevo il camion» di Uomini e Trasporti che verrà presentato il prossimo 17 novembre alla Camera dei Deputati.

Lei guida DHL Express Italy dal 2019. Come è cambiato questo settore in questi 7 anni?

In questi sette anni la logistica espressa ha vissuto una trasformazione profonda, passando da una funzione prevalentemente operativa a un elemento strategico per la competitività delle imprese. La pandemia, l’evoluzione degli scenari geopolitici, la crescente complessità normativa e la necessità di rendere le supply chain più resilienti hanno accelerato questo cambiamento. La resilienza è diventata una vera capacità competitiva: significa poter reagire rapidamente agli imprevisti e mantenere la continuità del business anche in contesti complessi. Parallelamente, digitalizzazione e sostenibilità hanno ridefinito il modo in cui gestiamo i flussi commerciali, migliorando velocità, visibilità e capacità di adattamento. Oggi le imprese cercano nella logistica un partner capace di supportarle nell’accesso ai mercati internazionali, offrendo competenza, affidabilità, sicurezza e la flessibilità necessaria per affrontare un mondo in continua evoluzione.

Al di là della crescita del segmento espresso, quale contributo concreto emerge dallo studio d’impatto 2025 di DHL Express Italia per il sistema economico italiano?

Lo studio condotto con Nomisma mostra chiaramente il ruolo che DHL Express svolge per l’economia italiana: attraverso la nostra rete gestiamo il 49% dell’export italiano extra-Ue per via aerea espressa, supportando circa 80mila imprese – per il 55% manifatturiere – di cui il 92% PMI. Un contributo che si riflette anche nei 4,1 miliardi di euro di impatto complessivo generato e nel nostro effetto moltiplicatore di 3,2: per ogni euro investito da DHL Express in Italia, se ne generano complessivamente 3,2 per il sistema economico del nostro Paese.

Parliamo di persone. Le donne stanno trovando più spazio nei trasporti e nella logistica, in ruoli operativi oppure manageriali? La carenza di autisti e personale specializzato come si risolve?

Cresce la presenza femminile sia nei ruoli manageriali che nelle funzioni operative. Oggi le donne rappresentano il 45% della popolazione aziendale – contro il 36,8% di media del settore – e il 30% dei nostri team leader è donna. Una maggiore diversità di competenze e prospettive rappresenta un elemento di valore per ogni organizzazione. Per rispondere alla crescente domanda di professionalità qualificate, invece, investiamo continuamente in formazione, percorsi di sviluppo interno e capacità di attrarre nuovi talenti. Le persone restano il motore della trasformazione, quindi sono le organizzazioni a dover impegnarsi per la loro crescita.

Qual è l’impatto della tecnologia e soprattutto dell’AI nellavoro e nell’organizzazione delle procedure logistiche? Che tipo di utilizzo ne state facendo?

L’intelligenza artificiale sta trasformando il settore lungo l’intera catena del valore. In DHL Express la utilizziamo per supportare il customer service con assistenti intelligenti per fornire risposte in tempo reale, semplificare l’apertura di nuovi account, assistere gli specialisti doganali nell’identificazione dei codici HS. In fase di implementazione anche in Italia, è il nostro sistema di identificazione automatica degli articoli basato sull’AI. Attraverso una fotografia dell’oggetto da spedire, il sistema lo riconosce, generando una descrizione conforme ai requisiti doganali internazionali. Questo consente di velocizzare le operazioni di sdoganamento ed ottimizzare l’esperienza del cliente.

Quanto incidono oggi tensioni geopolitiche, dazi e conflitti sulla pianificazione di una rete espressa globale?

Le tensioni geopolitiche sono oggi una variabile strutturale del commercio internazionale, incidendo direttamente sulle strategie delle imprese. Per un operatore globale come DHL Express, la sfida consiste nel garantire continuità operativa, mantenendo attivi i collegamenti anche nelle fasi di maggiore complessità. Grazie alla capillarità della nostra rete globale, presente in oltre 220 Paesi e territori, e a una pianificazione dinamica delle rotte, riconfiguriamo rapidamente i flussi logistici e minimizziamo l’impatto delle discontinuità sulla supply chain dei clienti – così che possano continuare a raggiungere i propri mercati e cogliere nuove opportunità anche in scenari volatili.

L’Italia continua a essere un Paese fortemente esportatore. Quali mercati stanno crescendo più rapidamente? Le PMI italiane stanno cambiando il loro modo di esportare?

DHL ha identificato 20 mercati ad alto potenziale di crescita: Paesi che si distinguono per la combinazione tra dinamica economica e nuove opportunità di business. Tra questi figurano economie come India, Vietnam, Arabia Saudita, Turchia, Messico e Brasile. Le PMI italiane stanno cogliendo questa evoluzione con un approccio sempre più strategico: diversificando i mercati, comprendendo il contesto normativo e gestendone la complessità. In questo percorso un partner logistico deve essere capace di accompagnare le imprese nell’apertura di corridoi commerciali e nel consolidamento della propria presenza internazionale.

Quali settori dell’export italiano stanno mostrando la maggiore resilienza e quali invece stanno soffrendo di più? Ci sono segnali dai flussi internazionali che anticipano l’andamento dell’economia?

Il Made in Italy continua a distinguersi nei comparti ad alto valore aggiunto. La farmaceutica è il settore che ha registrato la crescita più significativa dell’export nel 2025 (+28,5%), seguita da mezzi di trasporto diversi da autoveicoli (+22,2%), metallurgia (+16,5%) ed agroalimentare (+6,3%), oltre a meccanica e macchinari. I flussi logistici ci permettono di cogliere in anticipo l’evoluzione dell’economia reale: l’apertura di nuove rotte e la crescita della domanda verso mercati emergenti rappresentano indicatori preziosi delle strategie di investimento delle imprese. Questo pone solide basi anche per le iniziative che rafforzano il nostro ruolo di business enabler: un esempio è il ciclo “LET’S GO TRADE!” avviato in Italia, in cui rientrano webinar gratuiti, eventi, materiali con consigli pratici e strumenti a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese.

Veniamo al suo percorso personale nella logistica. Com’è stato essere una donna manager in questo ambiente?

Più che il genere, a mio parere, sono i risultati, la visione e la capacità di guidare le persone a definire un leader. Il mio percorso nella logistica è stato sicuramente un viaggio nel cambiamento. Quando sono entrata in questo mondo, la logistica era percepita come un settore operativo, oggi invece è riconosciuta come un elemento strategico per la competitività delle imprese. Aver accompagnato questa trasformazione è stato estremamente stimolante. Come donna alla guida di un’organizzazione complessa, ho sempre creduto in una leadership autentica, basata sull’ascolto e sulla fiducia nelle persone, da supportare nella loro potenzialità, in un ambiente che tenga conto delle competenze di ognuno e dia libero accesso alle opportunità di crescita.

Ha incontrato ostacoli legati al genere? Che cosa si può fare (o che cosa fate) per una maggiore inclusione delle donne?

Ogni percorso professionale presenta delle sfide e la risposta più efficace è impegnarsi per creare contesti in cui il talento possa emergere indipendentemente dal genere. Come DHL Express, nel 2026 siamo diventati il primo corriere aereo in Italia a ottenere la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022, testimonianza di un percorso strutturato fondato su pari opportunità, valorizzazione e crescita.

CHI È NAZZARENA FRANCO

E’ CEO di DHL Express Italy dal 2019. Laureata in Economia e con un Master in Finanza, vanta oltre vent’anni di esperienza nei settori della logistica, dei trasporti e dell’aviazione. Prima di approdare in DHL ha ricoperto incarichi manageriali all’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, dove è stata Head of Strategy, Planning & Investor Relations, contribuendo al percorso di quotazione in Borsa della società, e ha guidato la società cargo Fast Freight Marconi, seguendone il turnaround e lo sviluppo. In precedenza, ha lavorato nella consulenza direzionale su progetti di trasformazione aziendale. È stata presidente di AICAI (Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali) nel periodo 2020-2022. Negli ultimi anni è stata inserita tra le Top 100 Donne di Successo, tra le Italian Most Powerful Women di Fortune Italia e nella lista L’Italia delle Donne di Forbes Italia.