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FIR digitale, arriva il «piano B» per quando il RENTRI rallenta

Il decreto direttoriale MASE n. 254 del 9 settembre 2026 definisce le procedure da adottare quando i servizi RENTRI sono temporaneamente degradati, senza essere completamente indisponibili. Previste tre situazioni e una dichiarazione per utilizzare le misure di emergenza

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Non serve che il RENTRI sia completamente fuori servizio per creare un problema nella gestione del FIR digitale. Da oggi esiste una procedura anche per le situazioni intermedie, quelle in cui i servizi funzionano male o in modo parziale.

A disciplinarle è il decreto direttoriale MASE n. 254 del 9 settembre 2026, che stabilisce le modalità operative da adottare in caso di «degrado temporaneo» dei servizi RENTRI a supporto del FIR digitale. Si tratta di condizioni diverse sia dalla normale manutenzione del sistema sia dai casi di completa o grave indisponibilità già disciplinati dai precedenti decreti direttoriali.

Il provvedimento individua tre situazioni:

  • impossibilità di emettere il FIR digitale;
  • impossibilità di integrare il FIR digitale durante il trasporto;
  • impossibilità di integrare il FIR digitale nella fase di accettazione da parte del destinatario.

Per queste circostanze sono previste specifiche misure di emergenza o di mitigazione, alle quali l’operatore interessato può ricorrere seguendo la procedura indicata nell’Allegato 1 al decreto. C’è anche un adempimento formale: chi beneficia delle misure deve compilare e sottoscrivere una Dichiarazione di utilizzo delle misure di emergenza nel caso di degrado temporaneo dei servizi RENTRI.

E se si passa dal digitale al cartaceo?

Il decreto interviene anche su un punto operativo importante, coordinando la nuova procedura con quella prevista dal decreto direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026, relativa ai casi di indisponibilità dei servizi RENTRI. Quando si verifica il cambio di formato, sarà il trasportatore a dover comunicare al produttore o detentore il passaggio al FIR cartaceo. La comunicazione dovrà essere effettuata, dopo la cessazione dell’indisponibilità, attraverso i servizi RENTRI previsti per la restituzione della copia del FIR cartaceo oppure tramite lo specifico servizio disponibile nell’Area Operatori e attraverso interoperabilità.

Il termine indicato è chiaro: la comunicazione deve essere effettuata tempestivamente. La novità, quindi, non introduce una nuova modalità ordinaria di gestione del FIR, ma completa il sistema delle procedure di emergenza: non solo quando il RENTRI è completamente indisponibile, ma anche quando il sistema c’è, però non consente di portare a termine correttamente una delle operazioni necessarie.

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