HomeProfessioneLogisticaA Jesi arriva il tessile cinese. Per l’Interporto Marche la sfida è trasformare i contatti in traffici

A Jesi arriva il tessile cinese. Per l’Interporto Marche la sfida è trasformare i contatti in traffici

China Textile City Group apre all’Interporto Marche The Loom, uno spazio per mettere in relazione il distretto di Keqiao con le imprese italiane della moda e dell’arredo. Dopo il centro Amazon, Jesi attrae un’attività di natura diversa: un presidio commerciale e di ricerca. I flussi di merci che potrà generare sono ancora da misurare

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Non è un nuovo magazzino tessile, almeno per quanto annunciato finora. The Loom, inaugurato il 22 settembre all’Interporto Marche, è uno spazio nel quale China Textile City Group intende far incontrare tessuti, filati e tecnologie del distretto cinese di Keqiao con designer, buyer e imprese italiane. Sono previsti incontri B2B, attività di ricerca e sviluppo, selezione di partner e missioni imprenditoriali in Cina. 

È proprio questa la chiave logistica della notizia. Dopo l’apertura del centro di distribuzione Amazon a luglio, l’Interporto Marche accoglie un operatore che sceglie Jesi anzitutto come luogo in cui costruire relazioni industriali. Per la piattaforma significa provare ad attirare, oltre alle merci, le attività che possono decidere dove e come quelle merci si muoveranno. Amazon ha annunciato per il proprio sito un investimento di 180 milioni di euro e 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni; The Loom ha una funzione e una scala diverse e non sono stati comunicati investimenti o volumi di traffico confrontabili. 

«Non parliamo più soltanto di merci in transito, ma di aziende estere che scelgono questo hub per sviluppare rapporti commerciali concreti», afferma il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati. È una prospettiva comprensibile: collocare uno spazio di incontro tra imprese dentro una piattaforma logistica può avvicinare le decisioni commerciali ai servizi di trasporto, distribuzione e dogana. Che questa vicinanza si traduca in nuovi traffici gestiti a Jesi, però, sarà verificabile soltanto quando le collaborazioni prenderanno forma.

Anche la direzione dei rapporti merita attenzione. Il comunicato presenta The Loom come occasione di collaborazione con il Made in Italy; nello stesso tempo, l’iniziativa offre al distretto di Keqiao una presenza stabile per proporre materiali e capacità produttive alle imprese italiane. Non si tratta di uno sbarco isolato: Keqiao aveva già sviluppato uffici e presìdi commerciali all’estero, compresa una presenza a Milano, e una delegazione delle sue aziende è attesa a WHITE Milano dal 24 al 27 settembre. Jesi aggiunge a questa rete una sede inserita in un nodo logistico. 

Il momento delle firme: Zhao Zhenqi. rappresentante China Textile City Group e Massimo Stronati, presidente di Interporto Marche

L’Interporto Marche punta sulla connessione con il porto di Ancona, l’aeroporto delle Marche e la rete ferroviaria e stradale. È il contesto che può rendere utile The Loom anche oltre gli incontri tra imprese. Al momento, tuttavia, non sono stati indicati contratti di trasporto, quantità di tessuti da movimentare o servizi intermodali attivati per il nuovo insediamento. La novità certa è l’apertura di un presidio commerciale e di ricerca; il suo peso logistico sarà il prossimo dato da cercare

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