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UPS porta le cargo bike anche a Firenze: dal micro-hub le consegne nel centro storico

Dopo le sperimentazioni nelle città europee e l’impiego delle cargo bike a Milano e Bologna, UPS estende il modello anche a Firenze. Per sei mesi due cargo bike partiranno dal micro-hub di Piazza Annigoni per effettuare le consegne nel centro storico. Il test rientra nel progetto europeo UNCHAIN, avviato insieme al Comune del capoluogo toscano, e servirà a misurare sul campo efficienza e sostenibilità di un nuovo modello per l’ultimo miglio.

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Dopo Milano e Bologna, e le esperienze maturate in altre città europee, UPS porta le cargo bike anche nel centro storico di Firenze. La società ha avviato insieme al Comune la fase operativa finale di UNCHAIN, progetto finanziato nell’ambito di Horizon Europe che punta a sperimentare nuove modalità di organizzazione della logistica urbana. Il punto di partenza sarà il micro-hub di Piazza Annigoni, nell’area di Sant’Ambrogio. Da qui due cargo bike UPS effettueranno per sei mesi le consegne nel centro storico, verificando in condizioni operative reali se la combinazione tra micro-consolidamento delle merci e mezzi leggeri possa ridurre il ricorso ai tradizionali veicoli da consegna nelle zone più congestionate. Il progetto prova a ridisegnare una parte della catena dell’ultimo miglio: le merci vengono concentrate in un punto vicino all’area da servire e da lì distribuite con cargo bike tradizionali o a pedalata assistita, che non producono emissioni allo scarico e occupano meno spazio sulla strada.

Un test di sei mesi misurato con dati reali

La sperimentazione sarà accompagnata da una piattaforma digitale per prenotare gli spazi di carico e scarico, effettuare le procedure di check-in e check-out e gestire le attività del micro-hub. Sensori e telecamere permetteranno inoltre di monitorare l’utilizzo degli spazi. UPS e Comune valuteranno i risultati sulla base di parametri concreti, tra cui chilometri percorsi, livelli di carico e produttività. L’obiettivo è capire se il modello possa funzionare nella particolare configurazione urbana di Firenze e quale contributo possa dare alla riduzione della congestione e dell’impatto delle consegne. «La sfida della logistica urbana richiede soluzioni sviluppate attraverso il dialogo e la collaborazione tra operatori logistici, autorità locali e tutti gli stakeholder coinvolti, facendo un uso sempre più intelligente di dati e tecnologie», spiega Marzia Picciano, Public Affairs Manager di UPS, sottolineando come non esista «un’unica soluzione valida per la logistica urbana» e come i progetti pilota consentano di individuare il modello più adatto alle caratteristiche delle singole città.

A Firenze la questione ha assunto dimensioni rilevanti. Secondo Andrea Giorgio, assessore alla Mobilità del Comune, dal periodo successivo alla pandemia le consegne in città sono aumentate del 300%. La sperimentazione di Piazza Annigoni si inserisce così nel più ampio lavoro avviato con la Camera di Commercio per la realizzazione del Piano Urbano della Logistica.

Da Milano e Bologna a Firenze

Il progetto toscano non parte da zero. UPS utilizza già in Italia cargo bike a Milano e Bologna e tricicli a pedalata assistita a Verona. Esperienze analoghe sono state condotte anche in altre città europee, tra cui Amburgo, dove i mezzi leggeri sono stati impiegati per diminuire la necessità di utilizzare veicoli di maggiori dimensioni nelle consegne urbane.

È un modello che UPS definisce “laboratorio mobile”: anziché puntare su una sola tecnologia, la società sperimenta veicoli, carburanti e organizzazioni differenti adattandoli alle caratteristiche delle singole città. La sperimentazione fiorentina aggiunge ora un altro tassello, combinando micro-hub, cargo bike e gestione digitale degli spazi di carico e scarico. Una soluzione che nei prossimi sei mesi dovrà dimostrare, numeri alla mano, se può essere non soltanto più sostenibile, ma anche sufficientemente produttiva per diventare una componente stabile della logistica dell’ultimo miglio nel centro storico.

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